Funghi Comuni: caratteristiche principali, sosia, aspetti tossicologici

Funghi Comuni: caratteristiche principali, sosia, aspetti tossicologici

a cura di Carmine Siniscalco

… segue da parte quarantaseiesima sulla contraddizione fra la corretta informazione micologica e il consumo di prodotti fungini commerciali che possono avere ripercussioni sulla salute pubblica.

Parte Quarantasettesima

Nella parte quarantaseiesima di questa rubrica è continuata l’analisi di quei principi attivi e particelle scoperte nei macromiceti di cui se ne conoscono con certezza le funzioni. Tra la maggior parte di queste molecole che vanno generalmente sotto il nome di “tossine fungine” è stata completata l’esposizione di quei polipeptidi biciclici che prendono il nome di Amatossine o Amanitine e dei principali “Generi” e “specie” di funghi “macromiceti” che le contengono.
In questa parte quarantasettesima invece di continuare la trattazione ordinaria dei principi attivi e delle particelle scoperte nei macromiceti siamo purtroppo costretti a riferire e divulgare nuovamente su di un caso di intossicazione dovuto all’ingestione di funghi.

Su un caso di intossicazione da Omphalotus olearius (DC.) Singer verificatosi in questi giorni in Calabria:

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Omphalotus olearius (DC.) Singer in habitat su ceppaia di cerro (Quercus cerris L.) (Foto: C. Siniscalco- © -Archivio GMEM-AMB).

Continuando a riferire ed informare attingendo come sempre da fonti valide e titolate di riferimento, cercherò qui di seguito di esporre i fatti successi come riportato da comunicazioni personali del Micologo (ai sensi del D.P.R. del 14-7-95 N° 376) Ing. C. Lavorato Presidente del Gruppo Micologico Sila Greca-AMB (CS) e Responsabile del “Centro per il Coordinamento Operativo” del “Centro di Eccellenza ISPRA per lo studio delle componenti di biodiversità del suolo” del “Progetto Speciale Funghi” dell’ISPRA presso la “Confederazione Micologica Calabrese” (CMC).

…”Nella serata (ore 20,00 circa ) del 23 settembre u. s. due coniugi ( di anni 67 e di anni 72) di Rossano (CS) hanno consumato a cena dei funghi raccolti in proprio durante una escursione nei boschi della Sila Greca”…
…”circa mezzora dopo hanno iniziato ad avere i seguenti sintomi:
nausea, vomito e coliche addominali
nausea e vomito
intorno alle 23,00 si sono recati al locale Pronto Soccorso Ospedaliero”…
…”In conformità alle Linee Guida, “Indirizzi Operativi Regionali per la gestione dei casi di intossicazione da funghi” di cui la Regione Calabria si è dotata (una delle poche in Italia) con il Decreto n. 1648 del 5 Marzo 2015 i medici di turno hanno attivato il Micologo reperibile P. Roseti che per specifica ”Convenzione Regionale” si è avvalso della collaborazione esterna dell’Ing. C. Lavorato per la determinazione dei funghi responsabili dell’intossicazione”…
…”Gli intossicati intervistati dai micologi hanno riferito di aver raccolto e mangiato delle “gallinelle” (“Cantharellus cibarius Fr.”, n.d.r.).
…”I familiari degli avvelenati dopo essere stati attivati dai micologi sopra menzionati hanno portato all’analisi esemplari di funghi tal quali reperiti presso l’abitazione dei malcapitati e facenti parte dell’abbondante raccolta effettuata”…
…”Completata la fase di determinazione dei funghi (ore 2,00 circa del 24 settembre) i medici ospedalieri hanno immediatamente contattato il “Centro Antiveleni di Milano” (CAV) per le procedure di competenza”…
…”Grazie a questo ulteriore esempio di approccio multidisciplinare Medico–Micologo–Tossicologo per i due coniugi malcapitati si è giunti alla risoluzione benigna del caso nel giro di poche ore”…

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