Funghi Comuni: caratteristiche principali, sosia, aspetti tossicologici

Funghi Comuni: caratteristiche principali, sosia, aspetti tossicologici

di Carmine Siniscalco
Referente Nazionale per la Micotossicologia dell’Associazione Micologica Bresadola (AMB)

(prima parte – seconda parte – terza parte – quarta parte – quinta parte)

Parte Sesta

… segue da Parte Quinta su Boletus sezione Edules Fr.

Sosia e possibilità di confusione con altre specie: all’interno della sezione Edules le confusioni sono difficili ma possono avvenire sia tra le due specie igrofite e criofile B. edulis e B.pinophilus sia tra le restanti due specie più termofile B. aereus e B. reticulatus. Questo tipo di errore nell’ambito dei “porcini” non arreca nessun danno alla salute dell’ignaro raccoglitore-consumatore perché tutte e quattro le specie sono buone commestibili se consumate con moderazione ed accortezza. Essendo il Genere Boletus ricco di sezioni alcune delle quali ricche di specie che sono molto simili ai boleti della sezione Edules sia per taglia sia per aspetto è bene essere sempre molto prudenti e procedere al controllo dei funghi raccolti presso un Ispettorato Micologico oppure presso i Micologi Qualificati (Micologo ai sensi del D.P.R. del 14-7-95 N° 376) delle Associazioni Micologiche riconosciute disseminate sul territorio nazionale.
Tra le “sezioni” e 2Generi” più noti della Famiglia delle Boletaceae Chevalier con le quali possono avvenire degli errori all’atto della raccolta possiamo citare:
sezione Appendiculati Konrad et Maublanc
sezione Fragrantes Lannoy et Estadès
sezione Calopodes Fries emend. Lannoy et Estadès
sezione Luridi Fries
sezione Erythropodes
Genere Tylopilus

La sezione Appendiculati Konrad et Maublanc prende il nome dal latino “appendicula” cioè “con piccola appendice” in riferimento alla cuticola che eccede sul bordo del cappello. Contiene al suo interno funghi con taglia ed aspetto simili ai “porcini” ma che se ne differenziano principalmente per la taglia (principalmente più grande); la tipica colorazione gialla della carne, dell’imenoforo e del gambo; del viraggio della carne e dell’imenoforo all’azzurro per ossidazione all’aria (debole ed incostante) quando viene sezionata oppure per contatto con altri organi (vegetali, fungini o animali).

Boletus appendiculatus

Boletus appendiculatus Schaeff. [Sinonimo: Butyriboletus appendiculatus (Schaeff.) D. Arora & J.L. Frank]

Delle principali specie appartenenti a questa sezione la maggior parte crescono in boschi di latifoglie termofile e alcune di loro sono poco comuni. Per il loro eventuale uso alimentare è raccomandato il consumo solo dopo una buona cottura.

Il fenomeno del possibile viraggio della carne nei boleti al di fuori della “sezione Edules”: il colore della carne di questo tipo di carpofori varia generalmente dal bianco, al giallo paglierino, al giallo intenso passando in molti casi per tonalità più o meno pallide. Spesso la carne di questi boleti a contatto con l’aria cambia più o meno velocemente di colore evidenziando il cosiddetto “viraggio” che comporta colorazioni della carne completamente diversi che vanno dal blu più o meno marcato al blu con tonalità violette. In pratica questo fenomeno è dovuto all’azione di un alcool, il “boletolo” e ad un enzima, “ossidasi”, contenuti entrambi nella carne del fungo che a contatto con l’ossigeno dell’aria danno origine al “boletochinone”, appunto di colore blu-violetto.

Particolare del viraggio della carne di un carpoforo di Boletus pseudoregius

Particolare del viraggio della carne di un carpoforo sezionato di Boletus pseudoregius (Heinr. Huber) Estadès [Sinonimo: Butyriboletus pseudoregius (Heinr. Huber) D. Arora & J.L. Frank]

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