di Carmine Siniscalco
Referente Nazionale per la Micotossicologia dell’Associazione Micologica Bresadola (AMB)

(prima parte – seconda parte – terza parte
quarta parte – quinta parte – sesta parte)

Parte Settima

… segue da Parte Sesta su Boletus sezione Edules Fr.

Nella Parte Sesta abbiamo iniziato ad indicare per sommi capi alcune tra le possibilità di confusione (sosia) tra le “sezioni” e “Generi” più noti della Famiglia delle Boletaceae Chevalier ed i componenti della “sezione Edules” (porcini) considerata da sempre la più nota ed importante della “Famiglia”.
Alla sezione Fragrantes Lannoy et Estadès appartengono funghi di media taglia con carne dall’odore fruttato o fungino fruttato che nel caso del Boletus fragrans Vittadini [Sinonimo: Lanmaoa fragrans (Vittad.) Vizzini, Gelardi & Simonini] aumenta dopo l’essiccazione.

Boletus fragrans Vittadini

Boletus fragrans Vittadini [Sinonimo: Lanmaoa fragrans (Vittad.) Vizzini, Gelardi & Simonini].

Le specie appartenenti a questa sezione crescono principalmente nei boschi termofili di latifoglie, soprattutto querce di svariate specie (Q. cerris, Q. pubescens, Q. petrea, Q. ilex, Q. suber) e castagni, ma non è raro avere anche delle comparse in boschi misti. Sono presenti anche in ambiente mediterraneo e qualche specie non si limita ad essere solo termofila ma è anche xerofila e riesce, addirittura, ad essere più frequente nelle annate calde e siccitose. L’imenoforo si presenta generalmente di un bel colore giallo o giallo–oro che tende al verde con la vecchiaia. La carne è per lo più non virante, ma esistono dei casi in cui vi sono delle reazioni di viraggio più o meno deboli e/o più o meno localizzate. Per il loro eventuale uso alimentare è raccomandato il consumo solo dopo una buona cottura.

La sezione Calopodes Fries emend. Lannoy et Estadès prende il nome dal suo capogruppo Boletus calopus Pers. [Sinonimo: Caloboletus calopus (Pers.) Vizzini] “boleto dal bel piede (gambo)” [dal greco: kalòs (bello) e poùs (piede)]. Appartengono a questa sezione pochissime specie accumunate dal “sapore amaro” della carne.

Boletus calopus Pers.

Boletus calopus Pers. [Sinonimo: Caloboletus calopus (Pers.) Vizzini].

Il Boletus calopus Pers. ha pori gialli ed una caratteristica fiammatura rosso carminio alla base del gambo. Cresce spesso a gruppi di diversi esemplari nei boschi di latifoglie (principalmente Quercus e Fagus) e conifere (Picea, Abies), con preferenza per i terreni calcarei, dall’estate all’autunno, piuttosto comune anche se non ovunque diffuso. La carne è di colore dal biancastro al giallognolo con delle tonalità rosso-brunastre alla base del gambo e vira debolmente all’azzurro quando viene a contatto con l’aria. I pori dell’imenoforo vanno dal giallo limone al giallo vivo della fase giovanile all’olivastro della maturità per diventare azzurro-blu alla pressione. Per quanto riguarda il loro eventuale uso alimentare segnaliamo che questa specie è caratterizzata dal forte sapore amaro e dal netto odore sgradevole, per cui è da ritenersi non commestibile. Inoltre riferiamo che B. calopus è responsabile di alcuni casi di intossicazione (sindrome gastrointestinale).

Della stessa “sezione” è Boletus radicans Pers. [Sinonimo: Caloboletus radicans (Pers.) Vizzini]. Questa specie è ben riconoscibile per la sua colorazione del cappello grigio-caffelatte pallido, per la nascita in boschi termofili di latifoglie (Quercus, Ostrya, Castanea e più raramente di Fagus) e per la predilezione per i substrati basico-calcarei. Anche B. radicans presenta la caratteristica della “sezione”, cioè, della carne molto amara per cui si fa rifiutare nonostante nasca in periodi caldi e siccitosi dove altre specie latitano. La carne è soda di colore che va dal bianco al giallo pallido e al taglio vira debolmente all’azzurro. L’imenoforo ha tubuli e pori giallo citrino che virano all’azzurro al taglio e alla pressione.

Boletus radicans Pers.

Boletus radicans Pers. [Sinonimo: Caloboletus radicans (Pers.) Vizzini].

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