di Carmine Siniscalco
Referente Nazionale per la Micotossicologia dell’Associazione Micologica Bresadola (AMB)

Prima parte

Premessa
Una Mostra Micologica non è solo un’esposizione di miceti, ma rappresenta principalmente lo spirito dell’organismo che la promuove e l’interfaccia tra esso e la popolazione, senza nascondere le principali motivazioni che la generano evidenziandone al massimo i dettagli.

Presso il Gruppo Micologico dell’Etruria Meridionale-Associazione Micologica Bresadola (GMEM-AMB) una delle motivazioni principali è la diffusione di una corretta cultura micologica rivolta a scongiurare le purtroppo ricorrenti sindromi da intossicazione da funghi utilizzati nell’alimentazione umana. Mentre è sicuramente bello e gratificante in veste di uomo di scienza parlare di bioindicazione con i funghi e degli aspetti ecologici ambientali che li coinvolgono in prima persona facendone dei “leader” assoluti per quanto riguarda gli aspetti fisiologici in ambito ecosistemico, è altrettanto brutto e sconcertante come “Referente Nazionale” per gli aspetti “micotossicologici” dell’AMB dover assistere ad un continuo stillicidio di errori umani causati dalla mera ignoranza quando si parla di funghi come cibo.

mostra micologica

La scorsa domenica, proprio prima che l’amico Ennio La Malfa ci onorasse della sua presenza alla XLV Mostra Micologica del GMEM-AMB, una signora in visita con la famiglia ha formulato a voce alta questa frase: “Io i funghi li conosco tutti”. Per chi mi conosce bene sa che la mia reazione non ha tardato ad arrivare ed al mio cortese invito a sedersi accanto a me a contribuire alla determinazione delle specie portate dai raccoglitori la signora ha risposto candidamente che “quelli non erano funghi” bensì “fungacci”. Purtroppo non è così e, spiacente per la cara signora visitatrice, nessuna di queste categorie è contemplata nella sistematica micologica più aggiornata. Questo simpatico siparietto è servito però a suggerirmi sia una nuova serie di contributi rivolti ad accrescere tra i lettori di “AK Informa” una conoscenza migliore delle principali specie fungine consumate, sia a ricordare che quando si parla di funghi, purtroppo, in troppi si ritengono “esperti”. Questa presunzione è l’atteggiamento più dannoso e pericoloso che può portare il raccoglitore ad avvelenarsi e/o avvelenare altre persone. In campo micologico una buona dose di umiltà è quanto di meglio possa esistere per non esporre se stessi e gli altri a rischi sproporzionati rispetto al vanto di poter dire: “Io i funghi li conosco tutti”.

Quindi dal prossimo numero il mio contributo personale a questa “testata” continuerà con la trattazione di alcune delle principali specie fungine più utilizzate nell’alimentazione corredando, in forma molto sintetica, ogni approfondimento con:
• le caratteristiche principali di ogni specie;
• gli eventuali sosia che possono indurre in errore;
• gli aspetti tossicologici specifici;
• eventuali esperienze personali.

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