a cura di Daniela Rosellini (Fonte: Business International Magazine)

Si chiama Grafysorber e rappresenta una soluzione eco-innovativa a base di grafene, brevettata da Directa Plus e approvata dal Ministero dell’Ambiente, in grado di risolvere, con una efficacia di almeno cinque volte superiore alle tecniche fino ad oggi utilizzate, i problemi ambientali derivanti da sversamenti accidentali di oli e idrocarburi nei bacini d’acqua.

“Si tratta di una soluzione efficiente e sostenibile, derivante da una materia prima naturale quale è la grafite, che ha già dato risultati sorprendenti ed è anche stata premiata con un riconoscimento della Commissione Europea”, spiega Giulio Cesareo, fondatore e ceo di Directa Plus, l’azienda tecnologica con sede a Lomazzo (Co), tra i principali produttori di nanomateriali a base di grafene al mondo. “Grafysorber offre una risposta rapida ed efficace a quelle che possono, in breve tempo, diventare emergenze ambientali per gli ecosistemi lacustri e marini. Una risposta che è già stata sperimentata con successo in alcune situazioni critiche in Lombardia e Romania“.

La peculiarità di questa soluzione deriva dalle particolari caratteristiche del materiale di cui è composta, in grado non solo di assorbire grandi quantità di oli, ma anche di consentirne il recupero, e quindi di poterli riciclare in modo corretto. La sostenibilità di Grafysorber si concretizza anche nel non contenere alcuna sostanza tossica e nell’essere esso stesso riciclabile, come racconta lo stesso Cesareo: “Il materiale, dopo il suo impiego per la depurazione delle acque, chiude positivamente il suo ciclo di vita, perché una volta esausto può essere utilizzato per arricchire asfalti e bitumi, conferendo loro nuove proprietà tra cui la conducibilità termica e un aumento della resistenza meccanica“.

Alcuni campioni del filtro sono stati donati alla città di Como, per la salvaguardia del lago.

lago di Como

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