a cura di Marta Frigerio (fonte: RivistaNatura.com)

57 macachi dello zoo di Futtsu – nella prefettura di Chiba, a poca distanza da Tokyo – sono stati uccisi dopo la scoperta che il loro DNA conteneva “geni alieni”. Gli animali facevano parte di un gruppo di 164 macachi della neve giapponesi (Macaca fuscata) ospitati dalla struttura e nei propri geni avrebbero portato i segni dell’ibridazione con i macaco Rhesus (Macaca mulatta), una specie che in Giappone è considerata invasiva.

Da qui la decisione di sopprimere gli animali con un’iniezione letale. La scelta dell’abbattimento è stata sofferta, come hanno spiegato gli stessi ufficiali governativi della prefettura di Chiba, ma è stata necessaria per salvaguardare la biodiversità del Paese.
Il macaco Rhesus, infatti, è un primate originario del sud est asiatico ed è stato introdotto in Giappone dalla Cina agli inizi degli anni ’90.
«I macachi sono stati uccisi a malincuore ma è stato fatto per proteggere le specie autoctone del Giappone», hanno spiegato dallo zoo. Agli animali soppressi è stata tributata anche una cerimonia buddista, segno della grande considerazione della quale queste scimmie godono nel Sol Levante.
I macachi della neve giapponesi sono una vera e propria attrazione per via del loro comportamento peculiare: queste scimmie vivono nelle regioni montuose dove le temperature scendono sovente sotto lo zero e hanno l’abitudine di immergersi nelle calde acque vulcaniche degli onsen, le tradizionali stazioni termali giapponesi.

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