Fonte: Meteo.it

L’acqua imprigionata nei ghiacciai sulle regioni montane e polari, a causa del riscaldamento globale viene liberata in quantità maggiori: questi preziosi serbatoi di acqua dolce stanno infatti perdendo massa ad un ritmo impressionante. Nel bollettino della NOAA, State of Climate 2017, è stato analizzato lo stato dei ghiacciai utilizzando i dati raccolti dal World Glacier Monitoring Service.

Dei 140 ghiacciai, ne hanno presi in esame 37, quelli di cui si dispongono dati e le rilevazioni almeno degli ultimi 30 anni. Tra questi i ghiacciai alpini di Austria, Italia, Svizzera, Francia ma anche di Canada, Cina, Kazakhstan, Norvegia, Russia e Stati Uniti. I dati più impressionanti arrivano proprio dalle Alpi dove i 9 ghiacciai in esame hanno perso 1,6 metri di spessore (-1.664 millimetri). Considerando tutti i ghiacciai in esame, invece, nel 2017 il calo è stato di più di 1 metro (-1,036 millimetri). Il calcolo è stato formulato considerando non lo spessore del ghiaccio ma il corrispettivo dell’acqua fusa e la sua profondità rispetto alla superficie del ghiacciaio.

Sebbene alcuni singoli ghiacciai nel corso degli ultimi hanno avuto stagioni positive, e quindi un aumento dello spessore del ghiaccio, considerando la situazione complessiva non c’è stato un anno in cui la situazione globale dei ghiacciai abbia mostrato segni incoraggianti. Dal 1980 ad oggi la massa di ghiaccio è diminuita sempre più: tra il 1980 e il 2016 i ghiacciai del mondo hanno perso in tutto quasi 20 metri di spessore (-19.9 metri, per la precisione).

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