Secondo gli discendenti degli Hopi è giunto il tempo in cui l’incapacità dell’uomo di vivere in armonia con la Terra produrrà grandi problemi a tutta l’umanità.

Gli Hopi, mitica popolazione americana originale, ha sempre creduto che l’uomo facesse parte della natura, come un qualcosa di imprescindibile. Esso è collegato spiritualmente con il pianeta, che secondo gli Hopi è un’entità viva e cosciente. Secondo loro, se non si comprende questa verità, la realtà spirituale di come vivere sulla Terra non ci sarà.

Gli Hopi ci accusano di non comprendere questa (per loro) semplice realtà. Fuori da tale realtà, ci dicono, si rompono i delicati equilibri cosmici i cui effetti negativi ci cadranno addosso in maniera molto pesante.

Ecco cosa hanno detto gli Hopi in un convegno internazionale sui primi abitanti delle Americhe:
<< L’arrivò di Colombo fu l’inizio della nostra fine, ma forse questa era la volontà della nostra madre terra, forse voleva punirci per esserci troppo staccati da essa. Alla fine della seconda guerra mondiale eravamo in America 800 mila. Da 60 milioni nel 1.600 a 800 mila a metà del secolo scorso. Siamo stati quindi quasi sterminati. L’uomo bianco dimentica che tutto è spirituale. Tutto ha uno spirito. Tutto ci è stato portato dal Creatore, dal Grande Spirito. Alcuni lo chiamano Dio, altri Buddha, altri Allah, altri con altri nomi. Noi lo chiamiamo Konkachila. Noi siamo sulla Terra solo per alcuni inverni, poi andiamo al mondo degli spiriti. Il mondo degli spiriti è molto più reale di quanti molti credono. Il mondo degli spiriti è tutto. Oltre il 70% del nostro corpo è acqua. Per rimanere sani bisogna bere dell’acqua buona. Quando gli europei arrivarono con Colombo, potevamo bere da qualunque fiume. Se gli europei avessero vissuto nel mo(n)do indiano potremmo ancora bere tutta l’acqua. L’acqua è sacra, l’aria è sacra. Il nostro DNA è fatto dello stesso DNA degli altri esseri viventi cominciando dagli alberi. L’albero respira quello che noi respiriamo, noi abbiamo bisogno di quello che l’albero espira. Abbiamo quindi un destino comune con gli alberi e tutta la natura che ci circonda. Siamo tutti della Terra. Quando la terra, l’acqua e l’atmosfera saranno compromesse, sarà la Terra a creare la propria reazione. La Madre ha iniziato a reagire >>.

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