E’ una ragazzina svedese che da tempo ha deciso di impegnarsi in prima linea per difendere il nostro pianeta. Da tempo fa sciopero a scuola ogni venerdì per chiedere al governo svedese e agli altri capi di Stato di agire concretamente per intervenire sul grave problema dei cambiamenti climatici. Alla conferenza sul clima di Katowice era presente con i suoi genitori, ad un certo punto ha chiesto di parlare ai politici e scienziati riuniti in conferenza, dopo un po’ di perplessità da parte degli organizzatori, alla fine ha preso il microfono e si è rivolta direttamente al folto pubblico presente.

Questi i tre passaggi più toccanti del suo intervento.

“Il mio nome è Greta Thunberg, ho 15 anni e vengo dalla Svezia – molti pensano che la Svezia sia un piccolo paese e a loro non importa cosa facciamo. Ma io ho imparato che non sei mai troppo piccolo per fare la differenza. Se alcuni ragazzi decidono di manifestare dopo la scuola, immaginate cosa potremmo fare tutti insieme, se solo volessimo veramente”.

“Voi dite di amare i vostri figli ma state rubando loro il futuro davanti agli occhi – finché non vi fermerete a focalizzare cosa deve essere fatto anziché cosa sia politicamente meglio fare, non ci sarà alcuna speranza. Non possiamo risolvere una crisi senza trattarla come tale. Noi dobbiamo lasciare i combustibili fossili sotto terra e dobbiamo focalizzarci sull’uguaglianza e se le soluzioni sono impossibili da trovare in questo sistema significa che dobbiamo cambiarlo”.

“La nostra civiltà viene sacrificata per dare la possibilità a una piccola cerchia di persone di continuare a fare profitti. La nostra biosfera viene sacrificata per far sì che le persone ricche in Paesi come il mio possano vivere nel lusso. Molti soffrono per garantire a pochi di vivere nel lusso“.

La giovane ha quindi concluso: “Voi non avete più scuse e noi abbiamo poco tempo. Noi siamo qui per farvi sapere che il cambiamento sta arrivando, che vi piaccia o no. Il vero potere appartiene alla gente“.

Frasi dirompenti nel mondo apatico e vuoto dei giovani di oggi, figli e schiavi della nostra civiltà opulente, frasi che stanno accendendo, finalmente, le menti di questi giovani. Sono già iniziate, infatti, le prime manifestazioni di piazza di studenti in alcuni Paesi europei, che si rifanno direttamente all’atto d’accusa di Greta ai “grandi” della Terra.

Dopo le feste di Natale, ci aspettiamo da parte degli studenti, anche nostrani, l’inizio di forti contestazioni di piazza. Per noi di Accademia Kronos, visto che i “grandi” della Terra si muovono con un’estenuante cautela nel tentativo di attuare la cosiddetta mitigazione climatica, fino a farci sempre di più temere l’arrivo di un’ineluttabile catastrofe climatica, forse saranno (lo speriamo) i giovani di tutto il Mondo che uniti e decisi riusciranno a fare quello che in 24 anni di summit sul clima non sono riusciti a fare “questi signori” per il nostro futuro.

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