Harvey e Irma sono da record e si teme che possano diventare i precursori dell’era delle super-tempeste

Harvey e Irma sono da record e si teme che possano diventare i precursori dell’era delle super-tempeste

a cura di Serena Giacomin (fonte: Meteo.it)

IRMA POTREBBE ESSERE UNO DEGLI URAGANI PIÙ POTENTI DELLA STORIA

Venti medi che sfiorano i 300 km/h hanno soffiato per più di 65 ore consecutive, con un’insistenza finora mai registrata dai moderni strumenti a disposizione. Le raffiche hanno raggiunto i 340 km/h intorno all’occhio del ciclone crollato fino a pressioni profonde, toccando i 914 hPa. L’ultimo uragano di categoria 5 che ha colpito la Florida, il terribile Andrew, era sceso fino a 922 hPa nel 1992; tutti i dati verranno confrontati nelle prossime settimane per capire quale tempesta salirà sul podio dei record, anche se il tifone Tip (ricordiamo che nel vocabolario meteorologico uragano e tifone sono due sinonimi) che ha colpito il Giappone nel 1979 è tuttora considerato il più grande ciclone tropicale della storia. Resta il fatto che un uragano di categoria 5 è capace di strappare i tetti, sbriciolare i muri, distruggere i pali elettrici, inondare porti e coste. Molte isole caraibiche hanno già subito questa impietosa sorte e sono state dichiarate inabitabili.

IRMA HA UN RAPPORTO COMPLICATO CON IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

L’uragano Irma ci sarebbe stato lo stesso, anche senza cambiamento climatico, anche senza riscaldamento globale. Ma sarebbe stato uguale? Ugualmente potente? La scienza dice di no: l’acqua del mare è infatti più calda, le anomalie di temperatura sono preoccupanti. Il mare più caldo serve energia potenziale su un piatto d’argento agli uragani di passaggio: sommiamo più caldo, più umidità, più piogge, e troviamo maggior devastazione. In Florida si sono avuti accumuli locali fino a 400 l/mq in meno di 48 ore. Del resto questo è un territorio che sta già sperimentando un aumento del livello del mare, fattore che ha incrementato i danni dell’onda di tempesta (storm surge).

L’ERA DELLE SUPER-TEMPESTE

La verità è che non ci sono ancora evidenze statistiche che mettano in chiara correlazione la frequenza degli uragani con il riscaldamento globale. Ci vuole almeno un secolo di dati raccolti con precisione per determinare una tendenza e quindi un cambiamento di tendenza. Ci vuole cautela, la fretta può essere nemica della scienza. Quello che però si può, anzi si deve sottolineare, è come il cambiamento climatico stia già oggi rendendo territori e popolazioni più vulnerabili davanti ad una potenza distruttiva maggiorata. Intanto Harvey e Irma sono già da record e si teme che possano rappresentare i precursori di una nuova era, l’era delle super-tempeste!

uragano Irma dimensioni

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