I dik dik

I dik dik

Articolo di Gabriele La Malfa

I dik dik, almeno in zoologia, non sono il gruppo musicale italiano formato nel 1965*, ma delle piccole antilopi appartenenti al genere Madoqua. Sono quattro le specie attualmente viventi (Madoqua gunther, Madoqua kirkii, Madoqua piacentinii e Madoqua saltiana) e, grazie alle loro ridotte dimensioni, risultano essere le antilopi più piccole esistenti, nonché i ruminanti più piccoli oggi conosciuti.

Il nome “dik dik” è onomatopeico, ossia è un termine che riproduce, attraverso i fonemi di una determinata lingua, il suono o il rumore associato ad un determinato oggetto/soggetto. Nel caso specifico il nome richiama il verso che queste piccole antilopi fanno quando sono spaventate.

*il nome “Dik Dik” del gruppo musicale si ispira proprio alle piccoli antilopi del genere Madoqua e fu coniato da Pietruccio Montalbetti, uno dei membri fondatori, che lo trovò “per caso” sfogliando un dizionario Inglese-Italiano.

I dik dik adulti hanno un’altezza al garrese di appena 30-40 cm e un peso compreso tra i 3 e i 6 kg, le femmine sono un po’ più grandi dei maschi (fatto non molto ricorrente nei mammiferi). Ad ogni modo, la caratteristica che consente di distinguere i due sessi anche al primo colpo d’occhio, è il piccolo paio di corna anellate e incurvate (circa 7 cm) posseduto solo dai maschi.
Sono diffusi in gran parte delle regioni meridionali ed orientali dell’Africa, prediligono le zone erbose e con cespugli, evitando, però, le aree con la vegetazione il cui fogliame arrivi o superi l’altezza della loro linea visiva.

La dieta dei dik dik è composta da foglie, erba, frutta e bacche. L’acqua necessaria per il proprio sostentamento la prendono dagli alimenti, pertanto non necessitano di bere.

I dik dik formano delle coppie stabili (monogame) e sono fortemente territoriali. La coppia presenzia un territorio di circa mezzo ettaro ed ha un legame molto saldo. Ricerche scientifiche hanno evidenziato come spesso, quando uno dei componenti della coppia muore, l’altro si lascia morire di stenti.
I maschi sono sessualmente maturi a 12 mesi, mentre le femmine già a 6-8 mesi. Queste ultime partoriscono due volte all’anno (un solo cucciolo alla volta), in corrispondenza dell’inizio e della fine della stagione delle piogge. Diversamente da tutti gli altri ruminanti, il cucciolo viene partorito con le zampe anteriori poste lungo il corpo e non allungate in avanti; alla nascita il piccolo pesa circa 650-700 gr.

dik dik di Kirk

Nella foto una femmina di dik-dik di Kirk (Madoqua kirkii). Tra le quattro specie, questa rappresenta (relativamente parlando) quella dalle dimensioni maggiori.

In rapporto alle dimensioni i dik dik riescono a raggiungere una buona velocità massima, oltre i 40 km/h. Sebbene siano attivi soprattutto di notte, riescono a resistere agevolmente a temperature di oltre 40° C. Selezione naturale permettendo, la loro aspettativa di vita è di circa 10 anni.
I dik dik sono predati da una moltitudine di animali, che vanno dai grandi carnivori africani (leoni, ghepardi, ecc.) ai carnivori di piccola taglia, come i caracal o i gatti selvatici, fino ad arrivare alle aquile, ai varani e ai pitoni.

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