Nella foto sopra Paulo Paulino Guajajara,
il guardiano della foresta assassinato dai trafficanti di legname.

a cura di Sarah Shenker (COMUNICATO STAMPA DI SURVIVAL INTERNATIONAL)

Dichiarazione dei Guardiani Guajajara del territorio indigeno Arariboia (Brasile):

Abbiamo perso un guerriero eccezionale. Hanno ucciso Paulo Paulino Guajajara (“Lobo”), nostro amico, nostro fratello, nostro compagno instancabile nella difesa della foresta. Siamo in lutto e i nostri cuori soffrono.
Lobo è stato ucciso perché difendeva la nostra terra. La nostra foresta che ci dà tutto. La nostra foresta senza la quale non possiamo vivere. Lobo è stato ucciso perché difendeva la vita.
C’è così tanto male in questo mondo. I trafficanti di legna vogliono ucciderci per derubarci dei nostri alberi e far profitti. Non siamo violenti con loro, ma loro sono armati fino ai denti. Ci minacciano. Ci uccidono. Hanno ucciso i nostri amici, i nostri compagni guardiani Cantidi, Assis e Afonso. E ora hanno ucciso anche Lobo.
Ma non sarà morto invano. Siamo tristi e arrabbiati, ma questo crimini ci dà anche forza. Un altro guerriero è stato piantato nel terreno. Ci darà la forza per continuare a lottare per proteggere la nostra foresta. Per le nostre famiglie e per la sopravvivenza dei nostri parenti Awá incontattati. Non ci arrenderemo mai.
Non possiamo arrenderci perché abbiamo una grande battaglia in vista. Il governo si è auto-proclamato nostro nemico. Il Presidente Bolsonaro ha detto che non proteggerà le terre indigene. Lui e altri vogliono aprire la nostra terra all’agribusiness. Non lo accetteremo mai!
Vogliamo che il governo rispetti il suo dovere di aiutarci a difendere le nostre foreste dagli invasori illegali e dalla distruzione. Vogliamo adeguata sicurezza per la nostra terra e le nostre vite.
Vogliamo che il governo indaghi sulla morte di Lobo e sull’attacco verso di lui e verso il nostro compagno guardiano Tainaky. Vogliamo che gli assassini e la mafia del traffico del legno finiscano dietro le sbarre.
Da molto tempo denunciamo le minacce e i crimini contro di noi. Lobo e tutti noi Guardiani abbiamo spesso avvisato le autorità che in qualsiasi momento avremmo potuto essere attaccati e uccisi. Nulla è stato fatto. E Lobo è stato ucciso.
Dov’è la giustizia? Chiediamo giustizia!
Continueremo a lottare per liberare la nostra terra dai trafficanti di legno. Sappiamo che funziona. Stiamo facendo in modo di ridurre ampiamente la distruzione della nostra foresta.
La protezione della nostra terra e della sua biodiversità è sempre stata e sempre sarà la nostra battaglia. Non è una questione politica o di denaro. È semplicemente una questione di vita o di morte, per noi, per i nostri parenti e per le generazioni future.
Finché avremo vita, combatteremo per Lobo. Combatteremo fino all’ultima goccia del nostro sangue. E vinceremo. La salute del pianeta dipende da questa lotta.
Chiediamo a tutti di sostenere il nostro lavoro per difendere i polmoni del pianeta e per difendere la vita. Per Lobo e per tutti, combatteremo fino alla fine.

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