a cura di Franco Floris

I rifiuti sono attualmente uno dei maggiori problemi che attanaglia il nostro Pianeta, a prescindere dal modello di vita che adotteremo, per virtuoso che possa essere, in futuro produrremo sempre una grande quantità di rifiuti, di scarti industriali, urbani, agricoli, di rifiuti speciali, ecc.

Le domande e i dubbi a riguardo sono tanti e leciti: differenziamo? Attiviamo e spingiamo l’economia circolare? Produciamo gli inceneritori? Utilizziamo i dissociatori molecolari ? Adottiamo tutti gli strumenti a disposizione?

Purtroppo non c’è una direttiva, un “obbligo” nazionale/mondiale che indichi la strada da prendere. In un certo senso “si decide di non decidere”, lasciando la soluzione (si fa per dire) del problema alle organizzazioni criminali, che fanno sparire i rifiuti sotto terra o in fondo al mare, causando i danni e le ripercussioni sull’ambiente e sulla salute ben noti a tutti! Organizzazioni criminali sempre più potenti e ricche che molte volte, in virtù del mero profitto, creano e amplificano il problema.

Spesso le singole Nazioni si muovono disordinatamente, senza trovare una vera soluzione e alimentando, di riflesso, le attività “sotterranee/illecite”. E’ ormai risaputo che chi controlla il business dei rifiuti controlla il mercato e decide quali aziende far morire, quali comprare, quali controllare, condiziona la politica e i politici.

Solo leggi chiare, trasparenti e forti possono mettere un freno alle attività criminali che roteano intorno all’enorme “mercato” dei rifiuti e che la fanno da padroni sul territorio.
Se da una parte non si può dire un inceneritore per provincia (insostenibile economicamente) dall’altra no all’inceneritore a prescindere, lasciando le discariche a cielo aperto o interrate (molte delle quali non in regola, altre completamente abusive) è ancora più sbagliato.

Noi in Italia abbiamo centri di ricerca indipendenti, diamo a loro risorse ed incarichi, in base alle risposte ricevute attiviamo un piano industriale unico sui rifiuti (che sia condiviso a livello nazionale).

Le soluzioni ci sono e, secondo me, la loro sinergia potrà fornire una reale e valida risposta al problema dei rifiuti!

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