Il cioccolato fondente migliora la memoria

Il cioccolato fondente migliora la memoria

articolo di Daniela Rossellini – Fonte: Ilaria Betti (Huffingtonpost)

Vuoti di memoria, ricordi che si disperdono nei meandri della mente, dettagli che si dimenticano…… e se il cioccolato potesse aiutarci nel rincorrere i ricordi che non si lasciano afferrare?
Ebbene, sì, il cioccolato è molto più salutare di quanto si possa pensare. I flavonoli che contiene migliorano il flusso di sangue al cervello, che a sua volta migliora la funzione cognitiva e la memoria. Nel cacao ci sono, inoltre, sostanze stimolanti come la caffeina e la teobromina che migliorano la funzione del cervello nel breve termine. Il cioccolato fondente è il più indicato.

Secondo un nuovo studio, l’ingrediente fondamentale dell’elisir di giovinezza è proprio il cioccolato, che avrebbe il potere di rallentare il processo di perdita della memoria nelle persone anziane. “I flavonoli, gli antiossidanti contenuti nei chicchi di cacao, possono far tornare la memoria di una persona di 60 anni a quella di un trentenne o di un quarantenne”, spiegano gli studiosi della Columbia University.
“Il 40% della popolazione dai 65 anni in su, sperimenta episodi di perdita di memoria collegati all’età. Il processo inizia da adulti e diventa sempre più pronunciato a mano a mano che si invecchia”.

La ricerca, pubblicata sulla rivista “Nature Neuroscience”, ha coinvolto 37 volontari di età comprese tra i 50 e i 69 anni. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: il primo è stato invitato a bere ogni giorno una bevanda ad alto contenuto di flavonoli, mentre i volontari dell’altro gruppo ne hanno presa solo una piccola dose ogni giorno. Il periodo di osservazione è durato tre mesi: l’esperimento ha messo in evidenza che coloro che avevano assunto più cioccolato facevano dei collegamenti mentali più facilmente e più velocemente rispetto agli altri.

“Se un volontario mostrava di avere la memoria tipica di un sessantenne all’inizio della ricerca, dopo tre mesi di assunzione di cioccolato secondo le dosi previste, la sua memoria sembrava essere ringiovanita di almeno 30 anni”, spiega il Dr Scott A Small, autore dello studio. Grazie all’esperimento, i ricercatori hanno anche notato che nei soggetti che avevano mangiato più cioccolato c’era un maggiore afflusso di sangue nella zona del “giro dentato” dell’ippocampo, dove si rigenerano le cellule del cervello e si formano nuovi ricordi.

Il processo di perdita di memoria, insomma, inizierebbe proprio in questa regione, “Ma – dicono gli studiosi – con una dieta specifica si può rallentare. Il nostro studio però, non vuole dimostrare che bisogna mangiare più cioccolato. Quella che abbiamo somministrato ai volontari era una bevanda appositamente studiata”. A migliorare la memoria ci pensano i flavonoli, contenuti nei chicchi di cacao, che, però, il più delle volte si perdono durante la preparazione del prodotto.

È importante però sapere che possiamo agire sulla perdita dei ricordi, modificando la nostra dieta, come dice il Dr Ashok Jansari, neuropsicologo del Goldsmiths College: “Ecco qual è stato il grande contributo dello studio: i ricercatori hanno isolato e individuato una particolare area del cervello che si indebolisce quando iniziamo ad invecchiare e hanno dimostrato che un intervento non farmacologico può migliorare l’apprendimento di nuove informazioni”.

Allora, cioccolato fondente tutti i giorni, sì, ma altri studi ricordano che la dose da consumare quotidianamente, non deve superare il quadratino di una barretta. Maggiori quantità nuocciono alla salute. Inoltre, al momento dell’acquisto, sarà opportuno ricordarsi di controllare sempre la percentuale di cacao presente nella confezione, perché più la concentrazione è alta, più ci farà bene.

Cioccolato Fondente

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