Non è la pandemia che miete vittime tra gli animali domestici in Cina, ma l’uomo che teme che cani e gatti possano veicolare il virus!

a cura di Fulvio Cerutti (fonte: La Stampa)

«Se gli animali domestici entrano in contatto con i pazienti sospettati di contagio, dovrebbero essere messi in quarantena». Poche parole, pronunciate da Li Lanjuan, un’esperta della Commissione sanitaria (Nhc), durante un programma della TV statale Cctv, e ora in Cina si rischia una strage di cani e gatti.

Secondo l’esperta il contagio del coronavirus di Wuhan può facilmente avvenire tra mammiferi. «In questa stagione di epidemia i proprietari di animali domestici devono rafforzare il controllo su di loro». Ha spiegato poi che il mancato rispetto delle regole avrebbe potuto minare gli sforzi nazionali per frenare e abbattere il contagio. «Se i tuoi cani corrono fuori e vengono a contatto con l’epidemia o le persone infette dal virus, anche i tuoi animali domestici devono essere messi in quarantena. Perché l’epidemia si diffonde tra i mammiferi, quindi dovremmo prendere precauzioni anche contro altri mammiferi».

Secondo quanto riporta dal DailyMailOnline un villaggio nell’Hebei,  a nove ore di auto a nord di Wuhan, ha esortato tutte le famiglie a “trattare” (ossia sopprimere) i loro animali domestici entro cinque giorni, mentre un altro comitato residenziale nello Shaanxi ha incaricato le persone di “considerare la situazione generale” e di smaltire immediatamente i loro cani e gatti!

Sui social vengono diffuse immagini di cani e gatti gettati da finestre di edifici multipiano come forma estrema della psicosi che si sta diffondendo: un cane è stato trovato morto dopo essere stato gettato da un condominio nella città di Tianjin nella provincia di Hebei. I media locali affermano che il quattro zampe è stato lanciato da un edificio multipiano alle 4 del mattino e si è schiantato contro il tetto apribile di un’auto prima di finire a terra. Il rumore della caduta ha svegliato la gente del posto mentre suonava come un’esplosione di pneumatici. Il povero animale domestico è stato trovato in una pozza di sangue su una pavimentazione di mattoni.

A Shanghai sono stati trovati uccisi cinque gatti e, da quanto hanno detto le persone del posto, si trattavano di animali domestici.
A Wuhan, il punto zero dell’epidemia di coronavirus, un quartiere ha vietato ai suoi residenti di permettere che i loro cani, gatti e bestiame lascino le loro case. In un volantino pubblicato nella comunità, i funzionari locali hanno minacciato di catturare, uccidere e seppellire gli animali sul posto se ne vedono in giro.

A Shanghai un’area residenziale ha disposto il divieto di dare da mangiare agli animali randagi al fine di «rafforzare il controllo e la prevenzione dell’epidemia». I mercati di animali domestici di Anshan, nel Liaoning, sono stati chiusi in via temporanea. In diversi casi la polizia ha avuto istruzioni di reagire «immediatamente» in caso di padroni a spasso con i cani. Mentre le autorità hanno vietato di far volare i piccioni, spesso allevati in casa, e hanno richiesto di abbattere tutti gli esemplari selvatici.

«Questo non è l’approccio giusto per le autorità locali cinesi per far fronte alla crisi nazionale che può essere ricondotta al commercio di fauna selvatica fuori controllo nei mercati locali – spiega il dott. Peter J. Li, specialista cinese dell’organizzazione animalista Humane Society International – . Gli animali da compagnia non hanno contribuito allo scoppio della SARS nel 2002-2003. Non hanno nulla a che fare con l’epidemia di Wuhan». Secondo il dott. Li, tali indicazioni governative potrebbero minare lo sforzo nazionale di frenare l’epidemia «allontanando gli sforzi e le risorse necessari dal vero campo di battaglia. I loro atti mostrano anche che molti funzionari locali cinesi non hanno la competenza per gestire la società cinese».

L’Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato recentemente su diversi social network, compreso anche Weibo, un comunicato in cui si legge che «Allo stato attuale, non ci sono prove che animali da compagnia / animali domestici come cani e gatti possano essere infettati dal virus. Tuttavia, è sempre una buona idea lavarsi le mani con acqua e sapone dopo il contatto con gli animali domestici».

Intanto questa psicosi, che sta travolgendo gli animali domestici, è diventato fonte di ricchi guadagni per alcuni: un venditore di mascherine online di Pechino ha riferito di aver moltiplicato per 10 il suo giro d’affari con un modello proprio dedicato ai cani.

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Cari amici ambientalisti il Mondo intero e la nostra Europa stanno vivendo un momento difficile, che sta mettendo in crisi questo modello economico, con profonde ripercussioni sulla vita di ognuno di noi. Moltissime sono le persone confuse e preoccupate da questa pandemia, temono per la salute propria e dei loro cari.

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