a cura di Dario Sonetti

Cari amici di Accademia Kronos, qualche settimana fa, tra luglio e agosto, con l’amico Manuel Obregon, ex ministro della cultura di Costa Rica, nonché musicista di livello internazionale, siamo andati a visitare una serie di ghiacciai alpini (Adamello, Bernina e Stelvio). Purtroppo la situazione è subito risultata drammatica, rispetto a solo 20 anni fa i ghiacciai si sono ritirati di decine di metri e a volte di centinaia come si possono vedere dalle immagini fotografiche allegate. Da tutti i ghiacciai scendono torrenti di acqua di fusione.

Sul ghiacciaio Presena usano addirittura coperture di plastica per salvare (a scopo utilitaristico) quella parte di ghiacciaio che serve da pista da sci, mentre sotto si vede ghiaccio azzurro secolare in scioglimento.

Manuel è rimasto molto impressionato dello stato drammatico dei nostri ghiacciai e sull’Adamello, come si può vedere nella foto, ha voluto suonare con la sua preziosa fisarmonica un pezzo struggente dedicato alla morte del ghiacciaio.

Ghiacciaio Bernina

Ciò che resta del millenario ghiacciaio del Bernina (Fino a 20 anni fa il ghiacciaio copriva ogni metro di terreno, ora visibilmente libero dal ghiaccio).

ghiacciaio Presena

Ghiacciaio Presena, tentativo di preservarlo dal riscaldamento globale attraverso la copertura con un gigantesco telo di plastica.

Manuel Obregon

Il maestro Manuel Obregon suona il De Profundis agli ultimi ghiacciai delle nostre Alpi.

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Siamo giunti alla conclusione di un impegno, durato quasi un anno, che tra qualche giorno ci porterà al Campidoglio di Roma. Anche questa volta ci siamo trovati in prima linea in molte situazioni ambientali critiche: dall’aumento delle temperature dell’atmosfera terrestre indotto dal continuo apporto dei gas serra, alla fusione dei ghiacci del Polo Nord, dagli incendi che hanno devastato importanti foreste del nostro pianeta, alla plastica che soffoca oceani e mari interni.

Il premio "Io faccio la mia parte" ("We are doing our part" nella versione internazionale) è un riconoscimento erede del premio "Un Bosco per Kyoto", quest'ultimo nato in Italia nel 2005 e quasi sempre celebrato nella prestigiosa sala della Protomoteca in Campidoglio (Roma). Nell’albo doro delle personalità premiate menzioniamo: Carla Fracci, Nora Jounblatt, Licia Colò, Piero Angela, Alvaro Morales e Riccardo Valentini.

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