Il giaguaro, “colui che uccide con un balzo”

Il giaguaro, “colui che uccide con un balzo”

Articolo di Gabriele La Malfa

Il giaguario (Panthera onca) è il più grande felino americano, nella quasi totalità dei casi rappresenta il superpredatore (predatore alpha) del suo ambiente, ossia l’animale carnivoro che sta in cima alla catena alimentare e che giunto all’età adulta non teme nessun’altra specie del suo habitat. A livello planetario, sebbene non sia il felide più grosso, si aggiudica una considerevole “medaglia di bronzo” (terzo posto), dopo la tigre ed il leone.

Il nome giaguaro deriva dalla parola “yaguar” in lingua tupi (indios guarani), “colui che uccide con un balzo” (ciò in riferimento alla sua tattica di caccia, che consiste nel balzare addosso alle prede azzannandogli il cranio).

Ad un occhio inesperto potrebbe sembrare molto simile al leopardo (Panthera pardus), in effetti il disegno ed i colori del mantello sono piuttosto simili, tuttavia la struttura meno snella e più “muscolosa” ed il ruolo ecologico nel proprio habitat lo accostano più alla tigre asiatica (Panthera tigris). A seguito di tale corrispondenza, in tutta l’area di lingua spagnola in cui vive, viene denominato anche “tigre americano”.

Oggi il suo areale di distribuzione è costituito principalmente dalle foreste pluviali del bacino amazzonico e del Costa Rica, tuttavia in origine (prima dell’efferata caccia da parte dell’uomo) si estendeva dal sud degli Stati Uniti (Nuovo Messico) fino alla Patagonia (Argentina).

Le dimensioni degli esemplari adulti sono piuttosto variabili, peso tra 55 e 100 kg (con punte superiori a 130 kg), lunghezza compresa tra 1,15 e 1,85 metri (coda esclusa) e altezza al garrese di 65-75 cm. In linea generale quelli che vivono nelle fitte foreste tendono ad avere dimensioni superiori rispetto a quelli che vivono in terreni più aperti. Le femmine sono di circa il 15-20% più piccole dei maschi.
Il disegno del mantello è piuttosto simile a quello del leopardo, ma con un’attenta osservazione può essere “facilmente” distinto. Entrambi presentano macchie scure di varia grandezza su gran parte del corpo, tuttavia nel giaguaro queste macchie sono più grandi, meno fitte ed hanno l’interno di colore rosso/ocra con una macchiolina nera al centro.
Rispetto al leopardo presenta dimensioni maggiori, con proporzioni più massicce e meno snelle. Le zampe sono relativamente corte e molto robuste/muscolose, la testa è piuttosto grossa (in conseguenza di muscoli mascellari di estrema potenza) e la coda è relativamente corta in rapporto al resto del corpo (45-70 cm).

Le prede preferenziali del giaguaro sono cervi, capibara (i roditori più grandi esistenti), pecari (suiformi simili ai cinghiali) e tapiri. Oltre ad essi si sono visti in più occasioni giaguari cacciare, tuffandosi in acqua, anaconde subadulde, caimani di medie dimensioni e arapaima (grandi pesci amazzonici).
Questo animale possiede, non solo, il morso più potente (in rapporto alle dimensioni) tra tutti i felini, ma anche tra tutti i mammiferi; un esemplare adulto di grossa taglia riesce ad esercitare una pressione di ben 900 kg, più che sufficiente a frantumare il cranio di grossi animali e il guscio di qualsiasi tartaruga. Proprio per tale peculiarità è solito uccidere le grandi prede mordendole alla testa (i lunghi canini penetrano nel cranio, frantumandolo e causando la morte immediata).
Si stima che un giaguaro di 100-110 kg abbia la forza equivalente ad una tigre di 170-180 kg, non a caso riesce, con relativa facilità, a trasportare sopra gli alberi prede di oltre 400 kg.

Non c’è un periodo particolare dell’anno riservato alla riproduzione (sebbene nelle regioni più settentrionali la riproduzione sia maggiore tra gennaio e febbraio). L’estro della femmina è di 5-15 giorni per un ciclo che si ripete ogni 35-40 giorni. Il tempo della gestazione e di circa 3 mesi e mezzo e le cucciolate sono in genere composte da 2-4 piccoli.
La maturità sessuale è raggiunta a 2-3 anni per le femmine e a 3-4 anni per i maschi, la durata teorica della vita di un giaguaro è di 23-25 anni (tra i felini più longevi), anche se in natura difficilmente superano i 13-15 anni di età.

giaguaro

Similmente alla tigre, il giaguaro è un animale solitario che caccia durante la notte e nelle ore crepuscolari. Inoltre, sempre come la tigre, ha una particolare predilezione per l’acqua e risulta un buon nuotatore. Sebbene non agile come il leopardo, è comunque un ottimo arrampicatore.
Circa l’8-9% della popolazione totale è soggetta al fenomeno del melanismo, ossia il mantello si presenta molto scuro, quasi del tutto nero (giaguari neri), in modo analogo alla pantera nera (variante melanica del leopardo).

giaguaro (2)

Nella foto un giaguaro mentre preda un caimano. Con un morso sulla testa ne frantuma il cranio, causandone la morte immediata. In natura solamente il morso del coccodrillo del Nilo e di quello marino riescono ad esercitare una pressione superiore per unità di superficie.

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