Il mio orto sul terrazzo

Il mio orto sul terrazzo

IL MIO ORTO SUL TERRAZZO

Abbiamo raccolto per voi amici lettori l’esperienza del nostro compianto Fabrizio Drago, l’inventore degli orti cittadini.

Una volta andare al mercato ortofruttifero della propria città e comprare qualche ortaggio era una cosa normale, i prodotti della terra costavano poco e si potevano acquistare ogni giorno. Oggi anche la frutta e la verdura sono diventati “oggetti del desiderio” visti i prezzi a cui sono arrivati, inoltre si ha il dubbio che gli ortaggi possano essere nati su terreni inquinati o annaffiati con acque ricche di metalli pesanti… e allora? Accademia Kronos propone di farsi l’orto a casa propria. Nessun problema per i fortunati che dispongono di un giardino o un pezzo di terra in campagna, li si possono realizzare orti a volontà. Problemi invece per chi vive in città, ma se si dispone di un terrazzo o di un grande balcone, c’è la possibilità di superare questo “handicap”.

Procediamo alla Progettazione

Per prima cosa vanno scelti spazi rivolti a Sud, dove il Sole, soprattutto in primavera, garantisce almeno 5 o 6 ore di luce. Le zone nord del terrazzo o del balcone sono da escludere a priori. Poi va calcolato il peso che la struttura del balcone o del terrazzo deve sopportare, quindi le cassette con la terra vanno posizionate a ridosso o sopra i muri portanti dell’edificio. Gli scomparti dell’orto pensile vanno sistemati in modo da facilitare i movimenti sia per la semina, la raccolta e l’innaffiatura delle piantine (fig.1). Va calcolato anche lo spazio dove riporre gli attrezzi, gli annaffiatoi e le riserve di terra e torba. Non sono necessarie competenze specifiche di botanica o di orticoltura, serve solo tanta buona volontà per imparare l’arte di produrre ortaggi sui terrazzi o sui balconi. Su internet ci sono tante informazioni utili per evitare errori nel seminare, piantare e raccogliere gli ortaggi, una ricerca e lettura può facilitare il compito.

orto sul tetto

esempio di orto pensile cittadino (fig.1)

Come si può vedere dalle foto, su un terrazzo l’orto di casa/cittadino deve avvalersi di contenitori specifici facilmente reperibili, come cassette di legno, plastica o polistirolo, le stesse che usano i fruttivendoli. Importante che siano profonde fino a 30 cm. (fig.4) Ovviamente se il terrazzo è in condominio il progetto va concordato con tutti i condomini i quali possono a loro volta curarlo e usufruirne dei frutti di stagione.

Le cassette vanno foderate di plastica o con “tessuto non tessuto”. Sul fondo dei contenitori vanno distribuite palline di argilla espansa o ghiaietto per circa 4 o 5 cm, questo per drenare il terreno; l’acqua che stagna sul fondo della cassetta farebbe marcire le radici. Si consiglia anche di produrre uno o due piccoli fori sulla plastica o al tessuto al fondo del contenitore. Più che semplice terra da versare sopra alla ghiaia o all’argilla espansa va messo del terriccio formato da torba, terra da giardino normale e un po’ di sabbia (quest’ultima serve per facilitare l’areazione delle radici, la percentuale da calcolare è di circa il 10% per tutto il terriccio). Per chi ha poco tempo a disposizione può trovare nei negozi specializzati terra buona per gli orti. Ai fini di preservare il terreno dal troppo freddo o troppo caldo si consiglia, appena nascono le piantine, di coprirlo, come si vede nella foto (fig. 2), con segatura grossa.

insalata protetta da segatura

esempio di insalata protetta da segatura (fig.2)

Cosa seminare

Si consiglia come prima esperienza di prediligere ortaggi che non hanno bisogno di particolari attenzioni, quindi: insalata da taglio (lattuga, cicoria, indivia), cipolle, fagiolini, bietole, zucchine, rucola, peperoncini piccanti e pomodori. Le carote si sconsigliano perché hanno bisogno di terreni più profondi. Anche le patate e i finocchi hanno bisogno di più terreno. Una parentesi a parte per chi volesse solo seminare e non trapiantare piantine già cresciute: per essere sicuri di vedere germogliare i semi, si consiglia di creare un semenzaio, cioè un paio di contenitori destinati solo a questo scopo. Il semenzaio poi deve essere protetto da un tetto di plastica trasparente al fine di mantenere costante la temperatura del terreno. In questo modo si preservano i semi da eventuali assalti degli uccelli. Appena spuntate le piantine dal terreno vanno trapiantate nei contenitori dell’orto pensile. I semi vanno posizionati ad un paio di centimetri l’uno dall’altro e coperti con circa mezzo centimetro di terra. Un invito per chi inizia questa esperienza è quello di acquistare da un ortolano piantine già pronte al trapianto, fermo restando comunque il piacere della semina, da realizzare in contenitori a parte.

Come e quando concimare

Si consiglia di usare concimi organici come lo stabbio maturo. Meglio di tutti è il terriccio di lombrico, adatto a tutte le radici e con nessuna controindicazione. Ovviamente è necessario essere parsimoniosi, l’eccesso di concime può bruciare le radici. Quindi terriccio e concime vanno mischiati insieme e immessi nei contenitori. Poi si dà via alle semine o al trapianto di piantine.

Annaffiare

Dopo aver trapiantato le piantine o aver effettuato la semina, si dovrà procedere ad annaffiare abbondantemente il terreno. Successivamente bisognerà procedere ad effettuare annaffiature regolari al mattino presto prima che il Sole diventi “troppo caldo” o subito dopo il tramonto. Mai eccedere nel dare acqua al terreno, l’annaffiatura deve essere regolare, va effettuata con un annaffiatoio dotato di un terminale che faccia cadere goccioline “di pioggia” e non “gocce da tempeste tropicali”. Si può utilizzare anche un tubo di gomma dotato di piccole aperture per effettuare la classica irrigazione a goccia.

Come difendersi dai Parassiti

Intanto aspettatevi di essere assaliti da erbe infestanti, ma qui il problema è relativo, basta estirparle dopo aver ben inumidito il terreno (mai farlo a terreno asciutto!). Per gli insetti parassiti la cura è semplice e naturale, ovviamente nessun fitofarmaco chimico. Basta prendere il classico sapone di Marsiglia puro e spruzzarlo subito dopo il tramonto per 2 o 3 volte durante il ciclo vitale delle piantine. Il trattamento va interrotto a venti giorni dal previsto consumo.

Cosa fare dopo aver consumato tutti gli ortaggi dei contenitori?

In autunno dopo che le nostre piante si saranno esaurite, la terra non va cambiata nei contenitori. Si consiglia solo di liberare il terriccio dalle radici morte, inserire altra terra concimata e rimescolare il tutto in attesa di ripartire con la nuova stagione. Ovviamente nei contenitori si potranno lasciare piante che durano oltre una stagione o che vivono anche in inverno.

E per finire gli orti verticali (fig.3)

Sulle pareti della casa si possono istallare pannelli alti un paio di metri e larghi un metro e mezzo (si trovano già pronti nei negozi specializzati) oppure si possono realizzare artigianalmente. Questi pannelli si aprono con molte tasche che contengono terriccio fertile. Si possono anche utilizzare contenitori di alluminio per alimenti come nella foto e fissarli alla parete. Su questo orto verticale si possono piantare erbe aromatiche e fragole. Su internet ci sono tante altre idee in proposito.

orto in verticale

Orto in verticale (fig.3)

 

laboratorio sperimentale per orti cittadini

Laboratorio sperimentale di Fabrizio Drago per gli orti cittadini (fig.4)

 

Alla fine volete mettere il gusto di preparare un bel piatto d’insalata con cipolline, pomodori e fettine di zucchine provenienti dai vostri giardini pensili, anziché dai banchi del mercato del vostro quartiere? Tra l’altro sapete quello che mangiate e risparmiate anche un po’ di soldi!

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