a cura del Prof. Luigi Campanella

Il paracetamolo è internazionalmente riconosciuto come appartenente alla classe dei farmaci analgesici ed antipiretici ed è uno dei farmaci più impiegati al mondo.

Mentre, però, è considerato un farmaco sicuro quando è usato correttamente, può divenire pericoloso ad elevati dosaggi, dove può produrre anche danni epatici (la Farmacopea Ufficiale Italiana raccomanda l’assunzione di non più di 3 grammi al giorno). The Food and Drug Administration ha così deciso di produrre una lista di circa 600 farmaci contenenti il principio attivo relativo, l’acetoaminofene (N-acetil-para-amminofenolo), in modo da evitare, con combinazioni improprie, il superamento delle dosi di sicurezza.

Tutto ciò è possibile grazie agli sforzi della Chimica Analitica Farmaceutica, che ha messo a punto metodi accurati e precisi (ed alla disponibilità di idonei materiali certificati di riferimento). Proprio grazie a questa doppia disponibilità è stato possibile rilevare la presenza di acetoaminofene in molte acque potabili americane dovuta ad un inquinamento superficiale per l’accumulo di prodotti, anche a seguito degli accresciuti smaltimenti ed alle non complete rimozioni.

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