Il passero italiano

Il passero italiano

Articolo di Gabriele La Malfa

Il passero italiano (Passer italiae) è un uccello stanziale molto comune in tutto il territorio italiano ad eccezione della Sicilia e della Sardegna, dove si trova la passera spagnola (Passer hispaniolensis). Questo animale, oltre che sul nostro territorio, si può ritrovare anche in Svizzera meridionale, in Corsica e a Creta.

Il Passer italiae appartiene all’ordine dei Passeriformi (Passeriformes), il più grande ordine di uccelli (circa 5300 specie, divise in 110 famiglie) e il secondo ordine per grandezza tra tutti i vertebrati (il primo è quello dei perciformi, raggruppamento che comprende circa il 40% di tutte le specie di pesci).

Il passero italiano, chiamato anche passera d’Italia, è stato per lungo tempo considerato una sottospecie derivata dal passero domestico*. Solo nel 2013 il Congresso ornitologico internazionale lo ha elevato a vera e propria specie (come ibrido stabile derivato dall’incrocio del passero domestico e della passera spagnola).

Esiste un evidente dimorfismo sessuale, le dimensioni sono analoghe (15 cm di lunghezza per circa 30-35 grammi di peso), ma la colorazione del piumaggio è piuttosto differente.
Il maschio è caratterizzato dal capo marrone (rosso mattone) con guance bianche e macchia nera sulla gola. Le piume del dorso hanno colore marrone (rosso mattone), simile a quello del capo, che dente a scurirsi verso i lati; le piume ventrali sono di colore bianco sporco.
La femmina ha le piume di un colorito giallastro sporco sul ventre e bruno sul dorso, con evidenti striature scure sulle ali e sulla coda.

La passera d’Italia vive a stretto contatto con l’uomo, infatti la si trova prevalentemente vicino a centri abitati e campagne coltivate. Come tutte le specie di passeri è onnivoro, anche se la sua dieta preferenziale è granivora.
Il nido, composto da erbe secche, è spesso ricavato negli anfratti delle case (ad esempio sotto le tegole o nei fori dei muri), solo raramente in cavi d’albero. Le cure parentali sono principalmente compito della femmina e in genere le uova deposte vanno da 3 a 6. La cova dura circa 2 settimane e lo svezzamento dei piccoli avviene in 14-15 giorni. Vi possono essere sino a 3-4 deposizioni per anno.

Sebbene il passero italiano rimanga tuttora una specie piuttosto diffusa, negli ultimi anni si è registrata una netta diminuzione della sua popolazione, ciò, probabilmente, a causa dell’intensificazione dell’agricoltura chimizzata e dalla riduzione dei siti adatti alla nidificazione (le case moderne hanno poche cavità idonee alla nidificazione).

* Il passero domestico è l’uccello più diffuso e noto in Europa. La femmina è indistinguibile (visivamente) dalla femmina di passero italiano, mentre il maschio si distingue da quello di passero italiano per il vertice grigio sul capo e per la colorazione nera sulla gola più larga. Spesso nella parte meridionale delle Alpi il passero domestico e il passero italiano si ibridizzano.

passero italiano femmina

Nella foto un esemplare di passero italiano femmina. Oltre alla differente livrea del piumaggio un’altra differenza dal maschio sta nel becco di colore più chiaro. Questo uccello si può trovare e nidifica fino a 2000 metri slm.

Passer_italiae_male

Nella foto un esemplare maschio di passero italiano.

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