Il piranha rosso

Il piranha rosso

Articolo di Gabriele La Malfa

Spietati e voraci predatori, con un insaziabile appetito per la carne, letali per qualsiasi animale (o persona) abbia la sventura di entrare in acqua in loro presenza. Tale, nell’immaginario comune, la tipica figura che si associa ai piragna. Questa raffigurazione, se non proprio mendace, è comunque molto caricata. In realtà le principali prede dei piragna sono altri pesci e piccoli animali acquatici, solo raramente (e in caso di penuria di cibo) aggrediscono grandi animali.

La caratteristica peculiare di tutti i piragna è senza dubbio la bocca. La mandibola (mascella inferiore) è fortemente pronunciata (prognata) ed è corredata di una fila di grandi e affilatissimi denti, che si incastrano perfettamente con i denti della mascella superiore, più piccoli ma sempre molto affilati. Questa struttura (unita ai potenti muscoli mascellari) rende la bocca simile ad una “tagliola“, in grado di tranciare con grande efficienza pezzi di carne.

Tutti i piragna sono pesci ossei d’acqua dolce che popolano i fiumi e i laghi del Sud America (principalmente il Rio delle Amazzoni e i fiumi delle Guyana e del Paraguay).
Delle varie specie (divise in cinque generi appartenenti alla sottofamiglia dei Serrasalminae) il Pygocentrus nattereri (piranha rosso) è sicuramente quella più conosciuta e diffusa. Lungo fino a 35-40 cm, presenta un corpo molto alto e marcatamente compresso lateralmente, la pancia ha un caratteristico colore rosso accesso (da cui il nome comune), mentre fianchi e dorso sono di colore grigio-verde con puntini dorati.

Non essendo un pesce di grande taglia la minaccia non sta tanto nel singolo individuo, ma nel numero, infatti è un animale gregario con la tendenza a formare banchi di varie centinaia di esemplari (in casi limite possono raggiungere e superare anche il migliaio).
Ad ogni modo, tuttora è molto discussa la sua effettiva pericolosità. Da diversi studi e testimonianze risulta che in alcune zone gli abitanti possono fare tranquillamente il bagno nei fiumi, mentre in altre zone sono poche le persone che non hanno perso almeno un dito a causa loro. Probabilmente fattori come il periodo dell’anno, la temperatura dell’acqua e la disponibilità di cibo influenzano non poco il comportamento del piragna.
Il periodo di massima voracità corrisponde con la stagione secca, dove grossi assembramenti di piragna si concentrano nelle pozze in prosciugamento.
Interessante notare come, sebbene la sua dieta sia prevalentemente carnivora, in alcune fase del ciclo vitale si nutre anche di materiale vegetale.

La riproduzione avviene nel periodo invernale, tra novembre e marzo (corrispondente con il periodo di maggiore abbondanza d’acqua). Durante il corteggiamento il maschio e la femmina perdono la tipica livrea rossa/grigio-verde e assumono un insolito colore bruno. Le uova, grazie alla presenza di una sostanza viscosa, vengono ancorate alle radici sommerse delle piante e sono sorvegliate da entrambi i genitori fino alla loro schiusa, che avviene in una decina di giorni.

Esagerazione e “leggende metropolitane” a parte, il piragna rimane comunque un animale pericoloso di cui avere un certo dimore. A testimonianza di ciò nella cultura popolare brasiliana è ricorrente il detto “Boi de piranha” (Bue da piragna), corrispondente al nostro “agnello sacrificale”.
L’espressione è nata nelle zone rurali dell’interno del Brasile, dove, quando un allevatore doveva far attraversare alla propria mandria di buoi un fiume infestato da piragna, usava abbattere un capo vecchio e malato per gettare il suo corpo nel fiume. In tal modo i piragna si concentrano su di esso e la mandria poteva attraversare il fiume indisturbata.

Pygocentrus_nattereri

A dispetto della loro pessima fama i piranha rossi (e in generale tutti i piragna) hanno l’importante ruolo di “spazzino” del fiume, divorando le carcasse di animali morti ed evitandone, quindi, la putrefazione in acqua.
Il piranha rosso, oltre che nei fiumi amazzonici, è molto diffuso nelle zone paludose del Mato Grosso. Possiede un ottimo udito e un ancor più fine olfatto, riesce a percepire l’odore del sangue anche a grande distanza.

Piranha_jaws

Gli affilati denti del piragna vengono sostituiti di continuo (come negli squali), così che l’animale non rischi di rimanerne sprovvisto.

Rispondi