(articolo di Ivan Gaddari)

Negli ultimi anni si è registrato un rallentamento del riscaldamento globale del pianeta, ora invece pare abbia preso vigore, perché? Secondo un recente studio di scienziati climatologi della NASA la colpa è delle piccole particelle sospese nell’aria conosciute come aerosol. La ricerca evidenzia anche la crescita del biossido di carbonio ad un ritmo simile ai decenni precedenti.
Ma perché si prevede un ulteriore aumento della temperatura del Pianeta? Lo studio si è focalizzato principalmente sull’effetto che le piccole particelle sospese nell’aria hanno nell’aumento termico.
Si è lavorato principalmente sul ruolo che gli aerosol causati da inquinamento (industriale, produttivo, dalla circolazione dei veicoli, dalla combustione di combustibili fossili ecc.) o derivanti da fonti naturali (eruzioni vulcaniche, incendi boschivi, schiuma di mare ecc.) hanno nel riscaldamento o nel raffreddamento della Terra.
L’effetto combinato del biossido di carbonio con la crescente presenza di aerosol nella nostra atmosfera è il maggiore responsabile del riscaldamento globale: questo effetto è più forte nell’emisfero boreale rispetto all’australe.
Studi effettuati in precedenza non avevano tenuto conto del ruolo degli aerosol e a detta degli studiosi questa potrebbe essere la chiave per interpretare al meglio il riscaldamento globale. Il risultato? Non si fermerà, ma continuerà ad accelerare.

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La rituale disamina della stima delle temperature medie globali dell’anno passato, mediante l’analisi dei dati grezzi e grigliati, mostra come il 2017 non abbia battuto il record stabilito un anno prima dal 2016, ma ci sia andato comunque molto vicino. Infatti, nella classifica degli anni più caldi, il 2017 si colloca al secondo posto sopra il 2015, con valore di anomalia, + 0,51o °C rispetto al periodo 1981-2010, +1o °C rispetto all’inizio del secolo.

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