Il topo canguro pallido

Il topo canguro pallido

Articolo di Gabriele La Malfa

Il topo canguro pallido (Microdipodops pallidus) ad un primo sguardo può apparire come una sorta di bizzarro incrocio tra un topo ed un canguro. In realtà, a dispetto del nome, col marsupiale australiano condivide ben poco, in pratica solo il tipo di andatura bipede a salti. Diversamente è maggiormente imparentato con i topi, infatti è un mammifero (placentato) roditore facente parte della famiglia degli eteromiidi (topi dalle tasche e ratti e topi canguro).

Questo piccolo animale è endemico degli ambienti aridi e pre-desertici della California e del Nevada. Gli esemplari adulti misurano 15-16 cm di lunghezza (di cui più della metà di coda) e pesano mediamente 15 grammi. Le zampe posteriori sono molto sviluppate con ampi piedi (fino a 3 cm di lunghezza) muniti di peli duri che aumentano ulteriormente la superficie d’appoggio, rendendo i movimenti sui terreni sabbiosi più agevoli. Le zampe anteriori sono piccole e non servono alla deambulazioni, ma, essenzialmente, per afferrare il cibo.

La lunga coda ha una duplice funzione, oltre a quella, facilmente intuibile, di equilibro e contrappeso durante i salti, anche quella di accumulo dei grassi per le riserve energetiche. Non si sa con certezza se i topi canguro vadano in letargo, tuttavia si sa che incrementano i periodi di sonno ed immobilità in relazione alla temperatura ambientale e alla disponibilità di cibo (in tali periodi le riserve di grasso accumulate nella coda giocano un ruolo fondamentale).

La sua dieta è principalmente granivora, integrata di tanto in tanto anche con degli insetti. Come molti animali adattati agli ambienti aridi, non ha bisogno di bere, ma assorbe la quantità d’acqua necessaria direttamente dagli alimenti. Il cibo in eccesso viene conservato in tane sotterranee, per essere prelevato all’occorrenza. L’abitudine di mettere le scorte in vari punti, e non in un’unica tana, è dovuta ad una precisa strategia preventiva, ovvero quella di minimizzare il rischio di rimanere totalmente senza scorte nel caso una tana venga scoperta da un altro animale.

Il topo canguro pallido è un animale notturno con propensione solitaria, ad eccezione del periodo riproduttivo.
Non si conosce molto dei suoi comportamenti riproduttivi. Ad ogni modo si sa che in natura partorisce da marzo a settembre (è un animale poliestro, ovvero presenta più periodi di estro in una singola stagione riproduttiva) e che le cucciolate sono mediamente di 5-7 piccoli.

Microdipodops pallidus

Il pelo è folto e di colore grigio-avana chiaro, più scuro sul dorso, (da qui la denominazione “pallido”) caratteristica che permette all’animale di confondersi abbastanza bene con i terreni aridi-sabbiosi. Oltre al fattore “mimetismo” il topo canguro pallido può contare su un udito finissimo e su un’estrema rapidità nei movimenti. La sua vita media, predatori permettendo (rapaci notturni, serpenti a sonagli, donnole e coyote), è di 5-6 anni.

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