Tratto dalla Rubrica “La Buona Novella” (Newsletter di AK) a cura di Daniela Rosellini

In Normandia, a Tourouvre-au Perche, un paese di 3400 anime, il Ministro dell’Ecologia francese Ségolène Royal, ha recentemente inaugurato la prima strada solare del mondo. Si tratta di 1 km della statale RD5, che è stata ricoperta da elementi fotovoltaici, posizionati su una sola corsia. Secondo il progetto WattWay di Colas, tale lastricatura ha il compito di generare energia per l’alimentazione di tutta l’illuminazione pubblica della cittadina.

I 2.880 pannelli solari, si avvalgono della tecnologia Wattway, e sono ricoperti da una speciale resina in grado di aumentarne la resistenza e di consentire il passaggio di mezzi pesanti. Per due anni, il tratto verrà percorso da circa 2 mila veicoli al giorno e, se i risultati del test saranno soddisfacenti, il governo francese ha in previsione di adottare il sistema anche in altri tratti (incluse le autostrade), per un totale di 10 mila km “solari”.

In Germania e in Olanda era già stato effettuato un esperimento del genere, ma le celle solari erano state posizionate solamente su piste ciclabili e non su strade percorse da automobili e da mezzi pesanti. Negli Stati Uniti, tali tecniche sono ancora in fase di sperimentazione, come a Sandpoint, dove è attualmente in corso un test con il SolarRoadways.

Benché, per il momento, l’opera non sia stata a buon mercato, essendo costata al governo francese ben 5 milioni di euro, rappresenta tuttavia un vero e proprio passo in avanti in fatto di approvvigionamento di energie pulite e l’esempio per un nuovo indirizzo verso un modo autonomo e alternativo di approvvigionamento delle stesse.

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