a cura del Prof. Luigi Campanella

I coronavirus in passato erano considerati per provocare malattie da raffreddamento e poco più. Oggi con il SARS-CoV-2 responsabile della CoViD-19 il quadro è drammaticamente cambiato.

Essi possiedono una glicoproteina di superficie capace di legarsi ai recettori della cellula ospite. La sequenza genetica del SARS-CoV-2 è stata registrata nei database il 10 gennaio del 2020. La struttura tridimensionale della proteina suggerisce che essa si lega strettamente ai recettori superficiali delle cellule umane, con conseguente infettività. La lotta contro il coronavirus si sta svolgendo su due fronti, quello dei farmaci e quello dei vaccini.

Per i primi più che a farmaci nuovi si pensa a farmaci già noti ed applicati per altre patologie capaci di esercitare azione anche contro il SARS-CoV-2. Più innovativo è l’altro fronte dove operano molte aziende europee con approcci tecnologici diversi. I vaccini tradizionali sono realizzati facendo crescere grandi quantità del virus che vengono poi inattivate o uccise cosicché possano essere usate come vaccino. Questa tecnologia ha parecchie decine di anni di età, l’unico problema essendo rappresentato dal lungo tempo; un anno e più, richiesto per produrre grandi quantità del virus. Oggi con l’applicazione dei modelli questo problema è di minore peso. Per accelerare ulteriormente da parte di qualcuno si invoca un approccio riduzionistico per identificare i componenti chiave del virus che sono poi quelli che producono protezione completa in un vaccino e che consentono di fabbricarli rapidamente ed a costi sostenibili. L’altro approccio  parte  dagli RNA messaggeri che vengono convertiti in DNA per identificare brevi sezioni della catena che attraverso simulazioni al computer  siano capaci di produrre la massima risposta immunitaria.

Un’altra linea di vaccini è quella degli RNA che codificano per differenti proteine cosi fornendo risposte più potenti. Sono molte nel mondo le aziende impegnate in queste ricerche per arrivare alla produzione di un vaccino: da San Diego a Pechino, da Cambridge a Berlino, da Pomezia a Melbourne la gara è in pieno svolgimento a favore di un mondo più sicuro, speriamo per tutti. Anche se l’etica dei brevetti è purtroppo una realtà non sempre considerata nella sua giusta luce.

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