Un plauso per l’intervento ricco di contenuti saggi e propositivi del socio storico di Accademia Kronos, l’arch. Alberto Gioffrè

Teatro di Via Torricelli, Mercoledì 6 luglio, ore 18:30 – 22:30

<Solidarietà al Consiglio nella lotta alla criminalità organizzata>

Massimo esponente di tre Associazioni storiche della città: l’AMBIENTALISTA Accademia Kronos, la CULTURALE Club per l’ UNESCO Re Italo, la PACIFISTA Sandhi, l’Architetto Alberto Gioffrè, intervenuto nel corso della seduta del Consiglio Comunale aperto, ha evidenziato come “La città Metropolitana di Reggio, che ha dato origine alla stessa Italia, abbia pregevoli peculiarità nel campo culturale, archeologico, storico, naturalistico e paesaggistico” ma che esistono alcune carenze evidenti“.

“La Mafia”, ha proseguito Gioffrè, “si basa su tre aspetti comportamentali: corruzione, concussione, taglieggiamento. Ma tali abitudini non sono nate a Reggio: esistono, purtroppo, in tutto il mondo, nell’intera storia conosciuta. Persino molte delle più note guerre, le Rivoluzioni di ogni estrazione, le crisi finanziarie, e le guerre d’Indipendenza o di Unità Nazionale, sono state concepite utilizzando questo sistema: la stessa Società, nella sua interezza, lo persegue. La Mafia locale si è ben adattata, con metodi di delinquenza spicciola”.
Ciò che manca a Reggio“, ha continuato l’Architetto, “è l’abbandono di quella mentalità generale a carattere mafioso, che consente che avvengano in maniera indisturbata favoritismi ed illegalità all’interno degli Enti, grazie ad una evidente rete delinquenziale ben consolidata, che viene accettata dai cittadini. Ciò che manca è l’Amore di ciascuno verso gli altri, di tutti i reggini verso la propria città, del senso di rispetto verso il prossimo”.
“Ciò che manca è la Fiducia, da parte degli Amministratori nei confronti dei dipendenti comunali e degli stessi Cittadini, e di questi ultimi nei confronti degli Amministratori. Manca un generale, sincero e disinteressato spirito di collaborazione reciproca, sì da raggiungere assieme i migliori risultati”.

In un clima di scambio generale costruttivo e rispettoso, la Mafia non potrebbe più esistere, o comunque rimarrebbe ai margini della Società“.
“Più che di Legalità”, ha concluso l’Architetto Alberto Gioffrè, “si dovrebbe parlare di Etica; perché, mentre le Leggi, stilate da uomini in maniera talvolta errata, possono essere controverse o non giuste, l’Etica riguarda ciò che di meglio tutti noi possiamo esprimere: un comune senso di amore verso la nostra città, e l’Orgoglio dell’Appartenenza, dell’Essere Reggini”.

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