a cura del Prof. Luigi Campanella

Uno studio appena pubblicato dall’Università di Pisa sull’impatto nell’ambiente marino delle buste ecologiche di bioplastica, rivela che sono biodegradabili, ma non troppo: infatti Il tempo necessario per smaltire queste buste ecologiche è molto lungo: al mare servono più di sei mesi; senza dimenticare poi che la plastica biodegradabile di cui sono fatte può comunque alterare lo sviluppo delle piante e modificare alcune importanti variabili del sedimento marino come per esempio ossigeno, temperatura e pH.

Per effettuare le ricerche è stato ricreato un ecosistema in miniatura così da analizzare i potenziali effetti diretti o indiretti dell’immissione nell’ambiente marino delle nuove buste.
E’ stato importante verificare adesso la situazione – dopo l’entrata in vigore dell’obbligo di utilizzo dei sacchetti di plastica biodegradabile nei punti vendita – perché la loro diffusione aumenterà sicuramente nei prossimi anni fino a raggiungere livelli simili a quelli delle buste tradizionali.
I possibili effetti della presenza delle buste sui fondali marini e sulla crescita di organismi vegetali superiori, i rischi di possibile massiccia immissione di plastiche cosiddette biodegradabili nei sedimenti marini e gli effetti diretti e indiretti del processo di degradazione sull’intero habitat sono aspetti in gran parte ignorati dall’opinione pubblica e non ancora adeguatamente indagati dalla letteratura scientifica.

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Finalmente è arrivata a far giustizia la biologia molecolare…. Il secolo scorso (XX) sulla "razza" ne ha viste di tutti i colori, da Auschwitz alle foibe, sulle ceneri del genocidio di qualche secolo prima che aveva portato allo sterminio delle popolazioni indigene di tutto il continente americano, senza dimenticare le deportazioni di persone "nere" da interi villaggi della costa atlantica dell’Africa, rese schiave al grido del motto nazionale “in God we trust” o “In Deo speramus”.

In biologia per ibrido si intende un individuo generato dall’incrocio di due specie o razze differenti (riproduzione gamica). Più nello specifico si parla di ibrido interspecifico quando sono interessate due specie differenti appartenenti allo stesso genere e di ibrido intraspecifico quando sono interessati organismi di due sottospecie (razze) all’interno della stessa specie madre.

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