a cura di Natacha Payà (fonte: ilmeteo.net)

Il lockdown ha dato ottimismo a molti che credono che le emissioni globali si ridurranno, ma nessuno può illudersi che la crisi climatica sia finita. La quantità di CO2 nella nostra atmosfera è in aumento e si avvicina ai livelli di milioni di anni fa, mai sperimentati dalla nostra specie.

I livelli di CO2 attuali si avvicinano a record mai visti dalla nostra specie. Attualmente ci troviamo a 414 ppm. Durante il lockdown per la pandemia di CoViD-19, con l’arresto mondiale di quasi tutte le attività e il periodo di confinamento, diversi rapporti hanno riportato miglioramenti nella qualità dell’aria. Tuttavia, nessuno dovrebbe pensare che la crisi climatica sia finita o che si stia avvicinando a un nuovo punto di equilibrio, tutt’altro.

I livelli di CO2 raggiungeranno quelli del Miocene

Secondo gli autori di uno studio pubblicato su Nature, l’attuale quantità di anidride carbonica nella nostra atmosfera si avvicina a livelli mai visti in 15 milioni di anni. Si stima che entro il 2025 il livello di CO2 passerà a 427 parti per milione -ppm-, un valore osservato durante il Miocene (epoca geologica), in particolare 15 milioni anni fa, quando le temperature erano tra 3 e 4ºC più alte di quelle attuali ed il livello del mare era 20 metri più alto di oggi.

Il valore di concentrazione di CO2 si avvicinerà a quello che c’era quando i nostri antenati si separarono dai primati e divennero ominidi bipedi, ma come è possibile sapere tutto questo? Il team di ricercatori dell’Università di Southampton ha studiato i livelli di CO2 durante il Pliocene, usando i livelli di boro presenti in fossili di piccole dimensioni trovati nel Mar dei Caraibi.
Tutti i test e gli studi hanno concluso che il valore attuale dell’anidride carbonica è di circa 414 ppm, il che dimostra che siamo già a livelli che in passato erano associati a temperature e livelli del mare significativamente più alti di oggi.

La CO2 nell’atmosfera continua ad aumentare

Attualmente i nostri livelli di anidride carbonica sono in aumento. Circa ogni anno aumentano di 2,5 ppm, il che significa che in cinque anni avremo superato tutto ciò che si è visto negli ultimi 3,3 milioni di anni. Oggi abbiamo una grande sfida che dobbiamo affrontare. Dopo l’accordo di Parigi (2015), è necessario mantenere l’aumento della temperatura globale durante questo secolo al di sotto dei 2 °C dal periodo preindustriale.
Non abbiamo mai avuto un’opportunità migliore. La pandemia COVID-19 ha offerto insoliti benefici ambientali: aria più pulita, anche mari e oceani più puliti, nonché minori emissioni di carbonio.

La pandemia di COVID-19 può fermare l’aumento di CO2?

La sospensione delle attività sperimentata per la pandemia di Covid-19 ha dato ottimismo a molti che credono che le emissioni globali possano essere ridotte. È vero che il traffico via terra, mare e aereo si è ridotto molto, ed anche l’attività industriale globale è diminuita drasticamente nella maggior parte del pianeta fin dal gennaio 2020.
Questo grande cambiamento che abbiamo sperimentato ci richiede di modificare il modello energetico. Gli incendi boschivi stanno aumentando, così come la loro gravità e probabilità. Senza cambiamenti nella produzione globale di energia, non dovremmo avere motivo di aspettarci una riduzione duratura delle emissioni.

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