a cura di Giovanna Pagani (inviata a Katowice)

L’IPCC (International Panel on Climate Change), il principale Organismo internazionale per le valutazioni sui cambiamenti climatici, afferma che abbiamo solo 12 anni per dimezzare le emissioni inquinanti che vanno azzerate entro il 2050, altrimenti non riusciremo a mantenere il riscaldamento globale entro +1,5°.

Questa affermazione è stata ripresa da Igor Vieira, portavoce del Youth Climate Lab all’interno del Programma Youth Climate dell’ONU, lanciato nella COP23 di Bonn con l’obiettivo di sviluppare e accrescere le capacità dei giovani nelle negoziazioni Onu sul clima e nelle politiche nazionali.

Contemporaneamente alla Giornata dei Giovani “Young and future generation Day” si è sviluppato il tema degli affari e delle imprese “Business and Industry Day”. Questa coincidenza è stata fermamente contestata con un Flash mob di avvio giornata:Noi giovani saremo lasciati ad occuparci di un pianeta distrutto, sponsorizzato da industrie di combustibili fossili e distrazioni pericolose, nonché da false soluzioni… il rapporto dell’ IPCC chiede maggiore ambizione e la Madre Terra sta gridando. Se le sponsorizzazioni e le pressioni per i combustibili fossili continuano a dominare, in questi negoziati nessun obiettivo sarà raggiunto… noi giovani continueremo a chiedere giustizia climatica… in questo giorno rifiutiamo l’idea che coloro che hanno guidato questa crisi meritino un posto in questi colloqui“.

Mi sono avvicinata a Igor Vieira ringraziandolo per l’intervento e gli ho dato la nostra documentazione che ha un focus specifico su ambientale-salute-cambiamento climatico. Reciproco l’impegno a rimanere in contatto.

La giornata è proseguita con l’evento ufficiale di apertura della giornata dei giovani in cui sono intervenuti anche bambini. Era presente il responsabile ONU del Programma Giovanni, Martin Frik. Sono intervenuta sottolineando l’urgenza di una visione sistemica della formazione dei giovani che includa la visione di una pace globale, in caso contrario le sue ricadute negative si faranno sentire sull’ambiente e sugli esseri umani. Nell’accogliere la documentazione gli ho promesso di proseguire il dialogo che sarà arricchito di progettualità.

La giornata dei giovani si è conclusa con la premiazione di due video sulla tutela dell’ambiente attribuiti ai giovani di India e Messico. Ho partecipato pure a due panel sull’impegno delle imprese e dell’ industria. Si è fatto riferimento al “2020 Global Deal per la natura e i popoli” , ma la “empia omissione” ha campeggiato e la ristrettezza dei tempi non mi ha consentito di porre la domanda di rito: come pensiamo di poter difendere la Natura se ci disinteressiamo alla pace nel mondo?

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