La salamandra gigante cinese

La salamandra gigante cinese

Articolo di Gabriele La Malfa

Osservando la salamandra gigante cinese (Andrias davidianus) si è inevitabilmente portati a pensare ad un animale preistorico ed in effetti la sua famiglia di appartenenza (Cryptobranchidae) comparve sulla Terra circa 170 milioni di anni fa. I confronti effettuati con i relativi fossili hanno messo in luce come non ci siano differenze significate rispetto agli esemplari attuali, quindi essa può essere considerata, sotto vari aspetti, un “fossile vivente”.
Questo anfibio caudato è endemico della Cina, più precisamente di alcuni corsi d’acqua e fiumi di montagna/collina presenti nelle foreste cinesi. Un tempo aveva un’ampia diffusione, tuttavia dal 1950 ad oggi la sua popolazione è diminuita dell’80%, ciò a causa dell’attività antropica diretta ed indiretta (inquinamento, diminuzione dell’habitat e caccia indiscriminata per le carni e l’utilizzo nella medicina tradizionale cinese). Oggi è classificata nella lista rossa della IUCN (International Union for the Conservation of Nature) come specie a rischio critico di estinzione.

L’Andrias davidianus rappresenta l’anfibio vivente più grande che si conosca. Le misure medie dell’adulto si assestato su 1,15 metri di lunghezza e 30 kg di peso. L’esemplare di maggiori dimensioni documentato (2007 in una fattoria della città-prefettura di Zhangjiajie, Cina) ha fatto segnare 1,80 metri di lunghezza e 59 kg di peso!
Sebbene leggermente più piccole, anche le altri due specie viventi formanti la famiglia dei Criptobranchidi sono di ragguardevoli dimensioni, la salamandra gigante giapponese (Giappone) e la salamandra alligatore (Nord America).

Il suo ciclo vitale è completamente acquatico e presenta una metamorfosi incompleta, ossia l’animale mantiene per tutta la vita alcune caratteristiche larvali. Ad esempio le branchie esterne filamentose vengono perse intorno ai 3 anni di età, ma sono conservate come fessure branchiali chiuse per tutta la vita (il nome scientifico della famiglia, Cryptobranchidae, deriva proprio da tale peculiarità).
La sua dieta è costituita da piccoli pesci, crostacei, insetti, millepiedi e anfibi (non è raro il fenomeno del cannibalismo), l’attività predatoria è prevalentemente notturna. Per la caccia non si affida alla vista piuttosto scarsa, tra l’altro non aiutata dall’oscurità della notte, ma a specifici nodi sensoriali, presenti in grande numero e disposti in linea dalla testa alla coda, capaci di percepire ogni minima vibrazione nell’ambiente circostante.

Il range di temperatura ottimale dell’acqua va da 10 a 25 gradi centigradi, temperature superiori portano l’animale a limitare fortemente ogni tipo di attività. Temperature di 34-35 gradi, o superiori, sono letali per questo animale.

Il periodo degli accoppiamenti va da giugno a settembre, quando la temperatura dell’acqua è di circa 20 gradi. La femmina depone 400-500 uova in una cavità protetta sott’acqua ed il maschio le custodisce per tutto il tempo della gestazione (circa 50-60 giorni), la fecondazione, come consueto per gli anfibi, è esterna.
Alla schiusa le larve misurano appena 3 cm ed inizialmente l’unica fonte di alimentazione è costituita dalle riserve di grasso endogeno. La maturità sessuale viene raggiunta intorno ai 5-6 anni di età e la presunta aspettativa di vita si assesta sui 50-60 anni (non si hanno dati certi in merito). Voci non documentate parlano di “mitologiche” salamandre giganti cinese di addirittura 200 anni, tuttavia tali voci non possono essere considerate attendibili.

salamandra gigante cinese

La pelle della salamandra gigante cinese è brunastra e viscida nell’aspetto, in quanto totalmente priva di squame o altre protezioni epidermiche. Gli occhi sono molto piccoli e, come tipico per le salamandre, senza palpebre. La pelle di tutte le salamandre giganti può produrre una secrezione biancastra appiccicosa, avente funzione repellente contro i potenziali predatori.
In Cina le salamandre giganti sono note per le loro diverse e varie vocalizzazioni, alcune delle quali simili ai lamenti dei bambini (non a caso uno dei nomi tradizionali in lingua cinese è quello di “pesce infantile”).

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