Qualche anno fa ci si meravigliava per fenomeni meteo estremi, dalle siccità prolungate ai tornado a ripetizione, dalle valanghe d’acqua alle tormente di neve infinite. Tutto questo però appartiene al passato, oggi questi fenomeni estremi non fanno più clamore, rientrano purtroppo nella “quotidianità”. Chi fino all’altro giorno non credeva ai nostri appelli contro i fenomeni estremi prodotti dal riscaldamento globale del pianeta, oggi si deve profondamente ricredere. Gli scienziati onesti nell’ultimo summit di Parigi sul clima hanno avvisato l’umanità: concludendo con la frase: “… prepariamoci al peggio!!!”

Quello che stanno vivendo gli Stati orientali degli USA in questi giorni ne è una dimostrazione. “La tempesta di neve del secolo“, battezzata Joans, sta mettendo a dura prova un terzo dell’America e a rischi seri circa 90 milioni di abitanti. La maxi-bufera si è presentata più drammatica nello Stato di Washington dove ha causato le prime vittime. Altre vittime negli Stati di New York, del North Carolina e del Tennessee (al momento le morti sono salite a 11). Il rischio reale è che a causa dell’abbondante neve si possano spezzare i cavi elettrici dell’alta tensione e così lasciare al buio e al freddo milioni di abitanti. Il quotidiano “The Washington Post” ha definito questa bufera “Snowzilla”, versione riveduta del mostro Godzilla. Fermi gli aerei, bloccati i treni e le strade impraticabili per neve e ghiaccio, insomma una situazione quasi da film di fantascienza. E a pensare che fino a qualche giorno fa le temperature, soprattutto nello Stato di New York, erano assurdamente alte, con 10/12° C in più rispetto alla media stagionale!

tempesta di neve a New York

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