Fonte: RivistaNatura.com

L’opportunismo nel mondo animale non è un fenomeno nuovo e i ricercatori della British Columbia University in Sud America hanno recentemente approfondito le conoscenze riguardo a un comportamento alquanto peculiare, oggetto di studi da diversi anni, ma mai compreso fino in fondo. Protagonista è la vespa parassitoide Zatypota (Zatypota sp.), capace di trasformare i ragni della specie Anelosimus eximius in “zombie” al suo servizio.

Ecco le varie fasi del processo:
• la vespa adulta depone il proprio uovo nell’addome di un ragno;
• successivamente la larva si schiude e si attacca al suo ospite;
• gli studiosi presumono che, quindi, si nutra della emolinfa del ragno, diventando più grande e invadendo lentamente il suo corpo;
• il ragno, ora “zombificato”, viene così indotto a lasciare la propria colonia e a costruire un bozzolo dove ripararsi;
• una volta nel bozzolo, la larva divora il ragno e, dopo una decina di giorni, si trasforma in vespa.

Vespe che manipolano i ragni
A stupire gli studiosi dell’università canadese è stato proprio il comportamento del ragno. Esistono altri casi simili di parassitismo, in cui le vespe colpiscono specie solitarie di ragni e ne manipolano i comportamenti.
«Vespe che manipolano il comportamento dei ragni sono già state osservate, ma non a un livello così complesso – ha affermato Philippe Fernandez-Fournier, autore principale dello studio –. Questa vespa è in grado di far allontanare il ragno dalla sua colonia, cosa che in natura non avviene quasi mai. È come se l’insetto riuscisse a condizionare il cervello dell’aracnide e a modificarne il comportamento».

Come viene influenzato il comportamento
Come è possibile che la vespa riesca a condizionare così radicalmente il comportamento del ragno? I ricercatori, a questa domanda, stanno ancora cercando una risposta esaustiva. L’ipotesi finora più accreditata è che la vespa riesca a “impadronirsi” del “cervello”(dei gangli nervosi più precisamente) del ragno iniettandogli ormoni in grado di modificare il suo comportamento.

Articoli correlati

Per produrre energia ci vuole acqua, per fornire acqua serve energia. Di conseguenza, poiché il 90% dell’energia termica fa uso di acqua, aumentare la produzione di elettricità del 70% (come previsto per il 2035) significa aumentare i prelievi di acqua dolce del 20%. Tra acqua ed energia c’è però una grande differenza dal punto di vista di consumi e della fornitura: per la prima non ci sono alternative, per la seconda sì.

COMMENTA

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.