a cura del Prof. Luigi Campanella

Ai tempi di Roma Caput Mundi lo spreco anche di acqua era simbolo di potenza. La Città Eterna pullulava di fontane pubbliche sempre aperte e fluenti. Fu l’ex curatore delle acque Sesto Giulio Frontino, a descrivere la prima rete idrica col suo “De aquaeductu urbis Romae”,una sorta di trattato sul complesso sistema di approvvigionamento idrico del II secolo dopo Cristo, con tanto di dettagli tecnici e topografici.

Gli acquedotti sono stati così importanti da finire al centro della guerra fra ostrogoti e bizantini, i quali si contendevano l’eredità dei romani. Non a caso nel 537 dopo Cristo, durante l’assedio di Roma, gli ostrogoti decisero di tagliare proprio gli acquedotti per lasciare la popolazione a secco e costringerla alla resa.

La nascita dei famosi “nasoni” , le popolari fontanelle romane alla fine dell’800, è considerata un autentico monumento alla magnanimità dei papi, con la distribuzione gratuita dell’acqua al popolo riconoscente.

RISPARMIAMO LA PREZIOSA ACQUA

Non c’è più acqua da perdere. Consumarne 140 litri in meno ogni giorno? Lo può fare ognuno di noi, con qualche piccolo accorgimento. Tra cucina, doccia e piante.
Per esempio, se tutti a Roma lo facessero, si risparmierebbero 400 milioni di litri d’acqua al giorno, pari a cinque volte il prelievo quotidiano dal lago di Bracciano (86 milioni di litri) !

Quanto fanno risparmiare le buone abitudini?
50% Con un frangigetto sui rubinetti si dimezza il consumo d’acqua.
Riparando i rubinetti e le condutture si possono risparmiare dai 30 ai 100 litri d’acqua al giorno.
80/120 litri, è l’acqua che serve ad un ciclo di lavatrice o lavastoviglie (che devono essere a pieno carico). E’ meglio usare la lavastoviglie piuttosto che lavare i piatti a mano.
Fate la doccia al posto del bagno: potrete risparmiare circa 55 litri d’acqua.

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