L’appello di Accademia Kronos alla Commissione Ambiente della Camera

L’appello di Accademia Kronos alla Commissione Ambiente della Camera

a cura di Alfonso Navarra (sezione AK di Milano)

L’Italia ratifichi urgentemente l’accordo di Parigi per il clima (pensando anche al disarmo nucleare).

Se l’Italia come Paese, che il governo sta candidando al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, vuole essere all’avanguardia nella lotta dell’Umanità contro i pericoli che attentano alla sua sopravvivenza, è bene che si muova subito e dia segnali positivi ed inequivocabili anche alle altre Nazioni, a partire da quelle che costituiscono l’Unione Europea.
Un gesto importante sarebbe la ratifica urgente, da parte del Parlamento, dell’accordo sul clima raggiunto il 12 dicembre 2015 alla COP 21 di Parigi con un “documento di decisione” approvato all’unanimità (per acclamazione) dai governi del mondo.
La firma immediata di questo accordo consentirebbe al nostro Paese di partecipare da protagonista alla solenne cerimonia con tutti gli Stati che hanno adempiuto alla ratifica, che si terrà alle Nazioni Unite (New York) il prossimo 22 aprile 2016, in occasione della Giornata della Terra.

Ma ratificare presto l’accordo deve anche significare creare le condizioni per applicarlo bene qui da noi e ovunque nel mondo, stimolando una attuazione che sia risolutiva rispetto alla “febbre del Pianeta” e orientatrice di un comportamento responsabile degli umani nei confronti dei propri simili (e quindi anche della Natura).
Noi sottoscritti, donne e uomini che hanno raccolto l’ultimo monito di Stéphane Hessel ad ESIGERE un disarmo nucleare totale, chiediamo a deputati e senatori di mettere subito la questione della ratifica dell’accordo di Parigi sul clima nell’agenda dei lavori parlamentari: il testo – è la nostra proposta – dovrebbe comprendere il richiamo ad una “Dichiarazione dei diritti dell’Umanità” che tenga insieme, come già indicato da una mozione approvata alla Camera dei deputati prima della COP 21, la liberazione della minaccia da emissioni climalteranti e della minaccia della guerra nucleare.

La “Dichiarazione dei diritti dell’Umanità” dovrebbe essere approvata alla prossima Assemblea generale dell’ONU (da settembre a dicembre 2016).
Anche per questo motivo quale giorno per il voto di ratifica del nostro Parlamento vedremmo bene l’11 marzo, quinto anniversario della catastrofe di Fukushima. Esso esprime la consapevolezza aggiuntiva, da parte del nostro Paese, certificata da un voto popolare di 27 milioni di persone, che dal “rischio nucleare” occorre uscire fuori a livello globale, includendo, nella considerazione del pericolo, l’accumulazione dell’inquinamento radioattivo originata dalla produzione di energia da fissione nucleare. Convochiamo un incontro a Roma, aperto alla stampa, tra ecologisti, disarmisti “esigenti”, esponenti sindacali e parlamentari sensibili ai temi dell’ambiente e della pace per venerdì 15 aprile 2016, alla vigilia del voto per il referendum No-TRIV (17 aprile) e ad una settimana dalla giornata della Terra (22 aprile).

Faremo un bilancio della nostra campagna per la ratifica (anche antinucleare) dell’accordo di Parigi; e ricorderemo ed attualizzeremo le indicazioni di pacifica conversione ecologica ed energetica implicate dal voto popolare ai referendum del 2011 contro il rischio nucleare e per l’acqua pubblica.

Si può aderire on-line su www.petizioni24.com/ratificareparigi

Primi firmatari: Alex Zanotelli – Luigi Mosca – Mario Agostinelli – Giuseppe Bruzzone – Ennio La Malfa – Giovanna Pagani – Laura Tussi – Alberto Perino

ratifica accordo

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