Il clima ha condizionato profondamente la vita su questo pianeta, incidendo profondamente sull’evoluzione anche dei mammiferi, dei primati e quindi di noi uomini. Quindi sarà interessante viaggiare a ritroso nel tempo per parlare delle ere glaciali che hanno caratterizzato profondamente la storia del nostro pianeta.

Affrontando questo argomento dobbiamo prendere atto do come la nostra Terra ne abbia viste di “tutti i colori” per quanto riguarda il clima. Le ere glaciali sembra si siano alternate circa ogni 100.000 anni sul nostro pianeta, fino ad arrivare ad un punto, ipotizzato recentemente dagli scienziati, in cui il nostro pianeta probabilmente finì per trasformarsi in una “palla di ghiaccio” (vedi articolo). Tale ipotesi è stata confermata dalle osservazioni su alcune rocce sedimentarie poste lungo la fascia equatoriale, che portano segni di striature causate dal movimento di grandi masse di ghiaccio.

Fino ad oggi si ha testimonianza certa di almeno cinque ere glaciali importanti sul nostro pianeta: l’Uroniana (da 2.400 a 2.100 milioni di anni fa), la Criogeniana (da 800 a 600 milioni di anni fa), l’Andeano-Sahariana (da 450 a 420 milioni di anni fa), la Glaciazione del Karoo (da 360 a 260 milioni di anni fa) e la glaciazione del Quaternario(*). Al di fuori di queste ere glaciali, sembra che la Terra abbia avuto periodi in cui sia stata priva di copertura ghiacciata anche alle latitudini elevate.

(*) Il Quaternario (o Neozoico) è il periodo geologico più recente, quello in cui viviamo. Il Quaternario è il terzo e ultimo dei tre periodi che compongono l’era geologica del Cenozoico. Ha inizio alla fine del Pliocene, l’ultima epoca geologica del Neogene, 2,58 milioni di anni fa ed è tuttora in corso. Questo è stato in principio definito come l’ultimo periodo di estrema variabilità climatica nella storia della Terra, marcato da numerose glaciazioni.

Comunque non si sa ancora con precisione quante siano state realmente le grandi glaciazioni. Tuttavia gli scienziati si sono concentrati su 5 di esse perché chiaramente identificate geologicamente. I primi studi sistematici furono fatti all’inizio del secolo dai geologi Penck e Brueckner nella regione alpina. Essi conclusero che nel Pleistocene (l’epoca più studiata: da circa 2,5 milioni a circa 10 mila anni fa) ci furono quattro periodi di espansione e ritiro dei ghiacci. Questi cicli glaciali furono distinte con i nomi di fiumi: Günz, Mindel, Riss e Würm, e i periodi interglaciali come Günz-Mindel, Mindel-Riss e Riss-Würm.

Alcuni studiosi ipotizzano un quinti ciclo glaciale (Donau), prima di quella di Günz, avvenuto circa 1,7 milioni di anni fa.
L’ultimo ciclo glaciale che ha interessato le Alpi si verificò tra gli 80 e i 10 mila anni fa e il ghiaccio arrivò dove si trova oggi Cantù, in provincia di Como. Nel Pleistocene le glaciazioni interessarono anche l’Europa centrale, regione scandinava, Asia, America del nord, Africa e Australia.

La tabella sottostante schematizza i cinque cicli glaciali che presumibilmente hanno caratterizzato il Pleistocene:

 

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