Le rinnovabili occupano nel mondo 7,7 milioni di addetti – Rapporto IRENA 2015

Le rinnovabili occupano nel mondo 7,7 milioni di addetti – Rapporto IRENA 2015

da ARPAT – Toscana

Nel 2015 sono aumentati del 18% rispetto all’anno precedente, senza considerare il personale delle centrali idroelettriche.

Questi i dati del Rapporto 2015 presentato da IRENA (International Renewable Energy Agency) lo scorso maggio, ai quali si aggiunge una prima stima di ulteriori 1,5 milioni di posti di lavoro derivati dalle grandi centrali idroelettriche.
Cina, Brasile, Stati Uniti, India, Germania, Indonesia, Giappone, Francia, Bangladesh, Colombia sono i primi dieci paesi dove si registra il maggior numero di impieghi nel settore delle energie rinnovabili.
L’industria del solare fotovoltaico è il più grande datore di lavoro del mondo con 2,5 milioni di posti di lavoro. Al secondo posto il settore dei biocombustibili liquidi con 1,8 milioni di posti di lavoro (biocarburanti 1,8 milioni, biomasse 822.000, e biogas 381.000). Segue l’energia eolica, che ha superato 1 milione di posti di lavoro.
L’aumento dell’occupazione interessa in particolare la fornitura delle materie prime per tutto il settore delle rinnovabili: dal solare all’eolico fino ai piccoli impianti idroelettrici.

schema impieghi rinnovabili

Brasile e Stati Uniti continuano a riportare i dati migliori, ma va molto bene anche il Sud-Est asiatico dove la crescita dei posti di lavoro nel settore biocarburanti riflette le misure di sostegno alla produzione.
Il maggiore incremento si registra in Asia: cinque dei 10 paesi in testa alla classifica sono infatti Cina, India, Indonesia, Giappone, e il Bangladesh. In decremento, invece, la percentuale di addetti in Unione europea e Stati Uniti, passati dal 31% del 2012 al 25%.
Gli Stati Uniti, tuttavia, si confermano paese leader nell’innovazione legata alle energie rinnovabili, in particolare si registra un rapido aumento della diffusione di solare fotovoltaico, forti investimenti nell’eolico in diversi Stati e importanti sviluppi nel settore dei biocarburanti avanzati, fattori che hanno portato ad un aumento di occupazione nel 2014 del 43%, quasi il 50% in più rispetto ai dati precedenti.

Si conferma, secondo il Rapporto, che per alimentare questo trend positivo di creazione di nuovi posti di lavoro occorre incrementare le misure attuate dai governi. Spetta a loro attuare un mix di politiche intersettoriali per incoraggiare la distribuzione, stimolare gli investimenti delle industrie locali, rafforzare le imprese e promuovere lo studio, l’innovazione e la ricerca.

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