Articolo di Gabriele La Malfa

Le lucertole (Lacertilia), dette anche sauri (Sauria), sono un sottordine di rettili squamati (ordine Squamata) caratterizzato per lo più da specie carnivore. Vi sono tuttavia delle eccezioni e la più significativa è quella della famiglia degli iguanidi (Iguanidae) formata da 38 specie tutte erbivore (comunemente chiamate iguane).
Tra i membri di questa famiglia l’iguana marina (Amblyrhynchus cristatus) è sicuramente la più caratteristica, endemica delle isole Galápagos (oceano Pacifico, a circa 960 km dall’Equador) e unica specie vivente del genere “Amblyrhynchus”.

L’iguana marina rappresenta, in assoluto, la “lucertola” meglio adattata alla vita marina. In genere si ciba delle alghe lasciate allo scoperto sulla spiaggia o sulla scogliera quando la marea scende, ma all’occorrenza può nuotare al largo, oltre la risacca, dove si immerge per mangiare le alghe e le piante sul fondale marino. Può arrivare a circa 10 metri di profondità e ciascun tuffo dura in media 15-20 minuti, sebbene le sue potenziali capacità di apnea siano ben superiori (circa un’ora).
Apposite ghiandole del sale, con sbocco nasale, espellono il sale in eccesso ingerito durante l’alimentazione.

Questo rettile può arrivare alla lunghezza di 1,2-1,5 metri e ad un peso di 15 kg , ha una cresta dorsale che corre dal collo alla coda, zampe robuste dotate di lunghe ed affilate unghie (usate principalmente per ancorarsi alle rocce durante la risacca) e una lunga coda, appiattita lateralmente, usata per nuotare (in modo analogo ai coccodrilli).
Il colore del corpo è nero e/o grigio molto scuro con l’eccezione della sottospecie dell’Isola di Hood (parte meridionale dell’arcipelago delle Galápagos), dotata di una livrea più variegata: nero, arancio e rosso per il corpo e verde per le zampe anteriori e la cresta.

Le iguane marine, quando non sono impegnate a nutrirsi e non sono nella stagione riproduttiva, si raccolgono in gruppi serrati e si espongono al sole per regolare la propria temperatura corporea (pratica comune alla maggior parte degli animali ectotermi), durante le ore più calde del giorno trovano riparo sotto i massi, nei crepaci o ai piedi delle mangrovie. Mentre sono ferme esposte al sole, si lasciano “ispezionare” dai granchi rossi (Grapsus grapsus) e dai fringuelli di Darwin (famiglia Emberizidae), che si cibano delle zecche parassitanti la loro pelle.

Nella stagione riproduttiva (da gennaio a marzo), i maschi delimitano dei piccoli territori, dove cercano di creare un harem e tenere lontano gli altri pretendenti. Il maschio prima corteggia la femmina con particolari movimenti della testa, poi, entrato nelle sue “grazie”, l’afferra per il collo, la cinge con le zampe e inizia l’accoppiamento.
Alle volte si possono verificare dei combattimenti tra maschi, anche se spesso si risolvono con “semplici” esibizioni. L’iguana, che presenzia il proprio territorio, intimorisce l’intruso sollevandosi sulle robuste zampe posteriori e muovendo la testa con la bocca aperta (in modo da mostrare la mucosa rossa in segno di minaccia). Nei rari casi in cui l’intruso non desiste ha luogo il combattimento: i due contendenti si contrappongono e si spingono con le ossute teste, finché uno dei due non cede e si ritira.

Una volta finita la fase degli accoppiamenti i maschi abbandonano i loro territori e le femmine si radunano sulle spiagge per nidificare. Il luogo di nidificazione è motivo di competizione e può essere causa di combattimenti. Le femmine depongono due o tre uova al massimo, che collocano in gallerie profonde circa 60 cm, ricavate scavando con le zampe nella sabbia.
Il periodo d’incubazione è di circa 110 giorni e alla schiusa i neonati sono lunghi 20-23 cm.

Iguana marina

L’iguana marina (come prassi per la maggior parte dei rettili) fa una regolare e costante muta (ecdisi) della propria pelle, tale processo avviene a zone e non in contemporanea per tutto il corpo. La sua aspettativa di vita, predatori permettendo, varia da 5 a 12 anni.

Iguana marina

I principali predatori delle iguane marine adulte, escludendo l’uomo , sono gli squali; non a caso questi animali si tengono sempre in prossimità della riva, dove gli squali più difficilmente si spingono.
Sebbene l’iguana marina sia la specie più nota delle Galápagos, vi sono anche altri tipi di iguane che popolano questo arcipelago, l’iguana terrestre delle Galápagos (Conolophus subcristatus) ne è un esempio.

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