Limiti più severi per le sostanze inquinanti

Limiti più severi per le sostanze inquinanti

a cura di Luigi Campanella

EUROPA. Azioni legali, contro i Paesi membri che non applicano la loro legislazione e limiti più severi per le sostanze inquinanti. L’UE punta a ridurre l’inquinamento atmosferico con due provvedimenti, dopo la pubblicazione del rapporto “Qualità dell’aria in Europa 2016″.

I dati, diffusi dall’Agenzia per l’ambiente, segnalano in media 467 mila morti premature ogni anno a causa dello smog. Numeri che creano preoccupazioni a Bruxelles, dove l’attenzione si è concentrata su tre inquinanti: biossido d’azoto, ozono troposferico e particolato, che penetra in profondità nei polmoni, causando gravi conseguenze sulla salute dell’uomo. Una motivazione che ha spinto l’UE a garantire una progressiva riduzione dei livelli di questa sostanza, includendola nella nuova direttiva sulla qualità dell’aria, varata alla fine dello scorso anno, che fissa limiti più severi per alcuni inquinanti. Gli Stati membri dovranno recepirla nella legislazione nazionale entro il 30 giugno 2018 e produrre un programma contro l’inquinamento atmosferico nazionale entro il 2019.

Tra i provvedimenti disposti, l’estensione delle prove su strada delle vetture assieme alla rilevazione delle emissioni di particelle, che obbligherà le case automobilistiche a dotare anche i mezzi a benzina a iniezione diretta di filtri antiparticolato.
Per raggiungere lo scopo di sviluppare e implementare strumenti adeguati per migliorare la qualità dell’aria, L’Unione è impegnata su diversi fronti: il controllo delle emissioni da fonti mobili; il miglioramento della qualità del carburante; la promozione e l’integrazione delle esigenze di tutela dell’ambiente nel settore dei trasporti e dell’energia, obiettivi che richiedono un reale investimento di lungo periodo.

Rispondi