a cura del Prof. Luigi Campanella

In base ai risultati della ricerca Timss (Trends in international mathematics and science study) sulle competenze matematiche dei nostri studenti, i ragazzi che utilizzano con maggiore frequenza smartphone e tablet sono meno brillanti proprio nelle materie matematiche e scientifiche.

Queste tecnologie, infatti, pur semplificandoci di molto la vita non abituano a una razionalità che rende capaci di affrontare più variabili contemporaneamente e a una certa dose di fantasia che la matematica, e in generale le scienze (a livelli più complessi, come quelle che si affrontano proseguendo negli studi superiori), obbligherebbero.

Il cervello è un organo che cresce con noi e in tutti noi il numero di neuroni al suo interno è sempre quello; a cambiare sono le sinapsi, i collegamenti tra i neuroni, che si sviluppano in funzione di come noi usiamo il cervello. E questo è importantissimo in età critica come quella dell’adolescenza. Non è una questione di tecnologia però, ma di come la si utilizza.

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