a cura del Prof. Luigi Campanella

In base ai risultati della ricerca Timss (Trends in international mathematics and science study) sulle competenze matematiche dei nostri studenti, i ragazzi che utilizzano con maggiore frequenza smartphone e tablet sono meno brillanti proprio nelle materie matematiche e scientifiche.

Queste tecnologie, infatti, pur semplificandoci di molto la vita non abituano a una razionalità che rende capaci di affrontare più variabili contemporaneamente e a una certa dose di fantasia che la matematica, e in generale le scienze (a livelli più complessi, come quelle che si affrontano proseguendo negli studi superiori), obbligherebbero.

Il cervello è un organo che cresce con noi e in tutti noi il numero di neuroni al suo interno è sempre quello; a cambiare sono le sinapsi, i collegamenti tra i neuroni, che si sviluppano in funzione di come noi usiamo il cervello. E questo è importantissimo in età critica come quella dell’adolescenza. Non è una questione di tecnologia però, ma di come la si utilizza.

Articoli correlati

Eravamo un po’ invidiosi noi italiani e francesi e ci chiedevamo: "perché l’oceano Pacifico e quello Atlantico hanno le isole di plastica e noi no?" Presto detto, ora anche noi abbiamo un’isola di plastica tra la Corsica e l’isola d’Elba. Non solo, ma noi siamo stati più bravi degli altri, si perché la nostra isola di plastica si trova dentro un’area marina protetta, il santuario dei cetacei!

Fino ad un trentennio fa il fine primavera, come in questi giorni, aveva il sapore dell’arrivo dell’estate, con qualche leggera puntatina di caldo, anche gradevole, che soprattutto al sud si avvicinava ai +30° e difficilmente li superava. La notte si dormiva ancora con una leggera copertina, mentre con il piumone ancora al nord. Poi arrivava qualche tranquillo temporale a riportare le temperature intoro ai 24/26° C.

COMMENTA

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.