Ma cosa sta accadendo al clima della Terra?

Ma cosa sta accadendo al clima della Terra?

a cura di Mario Giuliacci (fonte: Affaritaliani.it)

Tempeste e alluvionali nei deserti del Perù dove dovrebbe cadere 1 mm di pioggia ogni 300 anni, siccità nelle aree climaticamente piovose dell’Australia, la più grave siccità degli ultimi 300 anni in California. Vaste foreste dell’Indonesia bruciano da mesi perché gli incendi provocati dalla siccità sono così ampi e numerosi da essere ormai fuori controllo. Il fumo degli incendi ha ricoperto ormai i cieli del Sudest asiatico con una cappa di caligine quale non si era mai vista. Anche l’Alaska ha subito gravi devastazioni alle sue foreste. Per di più ben 20 cicloni Tropicali (tifoni o uragani) – il più alto numero di sempre in un anno – hanno imperversato nella fascia subtropicale del Pacifico settentrionali . Ultimo arrivato il super tifone Oppi che ha appena devastato l’Isola di Luzon nelle Filippine. Dulcis in fundo, la grande barriera corallina del Pacifico occidentale si sta sbiancando per le alte temperature delle acque marine. Se le condizioni termiche continueranno a peggiorare, si potrebbe verificare la morte diffusa dei coralli e allora addio ad una delle meraviglie della terra.

Insomma cadono come birilli record climatici che resistevano da secoli. Ma cosa sta succedendo al clima del pianeta? Ebbene tutti puntano il dito accusatore verso il Niño, l’anomalo surriscaldamento delle acque del Pacifico equatoriale – un’area grande quanto i 17% di quella del pianeta - è l’unica anomalia climatica in grado di mettere a soqquadro il clima dell’intero emisfero Nord. Ma perché gli eventi atmosferici anomali del 2015 superano per numerosità e intensità quelli associati agli eventi di Niño del passato? La risposta è ovvia: il Niño del 2015 è stato già classificato “very strong” . Solo nel 1972-73 e nel 1987-98 il Niño ha raggiunto pari intensità. Purtroppo il Niño del 2015 è ancora in crescita e ed è ormai molto probabile che possa diventare il Niño più intenso di sempre. I maggiori eventi meteo estremi e le maggiori anomalie climatiche si sono verificati ovviamente sulle regioni che si affacciano sul Pacifico. Meno bistrattata l’Europa perché si trova agli antipodi rispetto all’area surriscaldata dal Niño. Nonostante ciò si teme che, per colpa dle Niño, l’inverno prossimo possa essere più freddo della norma su gran parte dell’Europa, ed il freddo potrebbe raggiungere valori record soprattutto sulle Isole britanniche.

El Niño 2015

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