a cura di Davide Santini (fonte: Meteogiornale)

È un inverno davvero strano, caratterizzato da un meteo spesso e volentieri mite, con assenza di freddo vero e senza irruzioni di gelo. Oltretutto, gli anticicloni, sempre costantemente sull’Italia, ingombranti e persistenti nel tempo, non hanno fatto altro che portare tantissime giornate soleggiate, con l’ovvia conseguenza che cominciano a mancare le piogge.

Sia chiaro, non siamo in emergenza siccità, né ci sono rischi per i pozzi profondi: ha piovuto tantissimo fino a fine dicembre, le scorte sotterranee sono immense. Fanno però “paura” gli accostamenti tra tipologie di meteo diametralmente opposti: a metà dicembre continuavamo a sperare in qualche anticiclone “ferma-pioggia”, ora speriamo in qualche perturbazione “scaccia-siccità”: purtroppo non si intravede nulla di tutto questo, anzi nei prossimi giorni ci sarà l’ennesimo vasto anticiclone, la vera caratteristica di questo inverno così anonimo e sballato.

I problemi allo stato attuale sono due. Il primo sta nelle semine: se gli strati superficiali sono troppo secchi (situazione presente in diverse regioni italiane) le piantine germogliano con più difficoltà; il secondo sta nelle acque profonde e questo riguarda soprattutto il Meridione. Tale area geografica italiana, infatti, ha sentito solo marginalmente delle lunghissime fasi meteo piovose dei mesi passati e pertanto c’è una giustificata preoccupazione per i mesi a venire. Le piogge, infatti, sono fisiologicamente molto scarse al Sud durante la stagione estiva e pertanto è necessario che ci siano scorte idriche in profondità, che in questo momento non ci sono.

Ecco perché è fondamentale che riprenda a piovere, senza ovviamente gli eccessi di alcuni mesi passati, tipici dell’estremizzazione meteo, ma con piogge che speriamo a marzo possano arrivare.

Tuttavia si teme a partire dall’inizio di marzo un brusco “risveglio” dell’Inverno. Allora saranno nuovi guai in agricoltura a causa delle gelate tardive che possono danneggiare seriamente le piante da frutto in fase di fioritura precoce.

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Accademia Kronos come suo principio base è favorevole ad ogni iniziativa governativa capace di ridurre sia l’inquinamento ambientale che l’aumento del riscaldamento terrestre. Tuttavia va tenuto anche presente il profondo problema sociale in cui versa il nostro Paese. La mancanza di lavoro e la chiusura di aziende ed imprese che operano soprattutto nell’edilizia. Pertanto la questione deve essere affrontata con saggezza. Pur condividendo parte delle critiche all’Ecobonus mosse da alcuni amici ambientalisti, restiamo con una visione più realistica. Contestiamo, comunque, la solita posizione ideologica di chi pensa che gli ambientalisti siano i soliti figli del "Signor No".

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