a cura di Filippo Mariani

Si è tenuta ieri sera (martedì 16), nella suggestiva piazza del piccolo comune di Gallese (VT), un incontro dibattito tra istituzioni, associazioni ambientaliste e pubblico sul problema dei pesticidi e diserbanti ampiamente irrorati nelle vaste coltivazioni soprattutto di nocciole.

L’incontro pubblico è nato dalla decisione della giunta di Gallese di vietare sul proprio territorio l’uso del glifosate, potente diserbante altamente cancerogeno, e di altri fitofarmaci contenenti i neonicotinoidi, sostanze, quest’ultime, che stanno uccidendo gli insetti impollinatori, in particolare le api.

L’ordinanza del comune di Gallese ha scatenato la reazione di chi, invece, nell’uso dei diserbanti in agricoltura ha i suoi interessi, anche economici. Diverse aziende e associazioni di categoria hanno cercato di imporre al sindaco Danilo Piersanti annullamento di tale divieto. Lo stesso fronte dell’agricoltura chimizzata ha anche minacciato ritorsioni legali verso tutti gli altri sindaci della Tuscia intenzionati a seguire l’esempio di Gallese.

La risposta dei cittadini della Tuscia, stanchi di subire veleni dell’agricoltura nell’aria, nelle acque e nei suoli, non si è fatta attendere. Tutti gli interventi, infatti sono stati a sostegno della decisione del comune di Gallese contro i veleni nelle campagne. Si è calcolato che a fronte di un 9-10% di agricoltori che usano fitofarmaci pericolosi alla salute, il 90% degli abitanti della Tuscia è costituito da cittadini vittime dell’inquinamento chimico che, comunque, hanno dimostrato di non sopportare più questa situazione. Nella piazza di Gallese il sindaco Danilo Piersanti ha esposto ai presenti la scelta dell’ordinanza tanto discussa. A sostenere tale scelta è scesa in campo Accademia Kronos, unica associazione ambientalista presente. Partendo dall’esempio del comune di Malles, in Val Venosta, che alla fine ha vinto la battaglia contro i veleni in agricoltura, ha invitato il sindaco e tutti gli altri presenti a non lasciarsi intimorire, ma ad andare avanti e, semmai, come ha fatto il comune in provincia di Bolzano, organizzare un referendum tra tutti i cittadini del viterbese. Per quanto riguardano le minacce legali Accademia Kronos ha garantito al sindaco Piersanti, ma anche a tutti gli altri sindaci e assessori presenti, il pieno sostegno della propria rete legale.

Si sono susseguiti molti altri interventi, tutti a favore della scelta della giunta di Gallese. Sono stati esposti in maniera esauriente i rischi alla salute umana e alla vita degli insetti impollinatori causati dall’uso dei neonicotinoidi e soprattutto del glifosate. Interessante l’intervento del responsabile di un’azienda biologia locale che ha dimostrato che l’agricoltura biologica ha, a differenza di quella chimica, un grande futuro, infatti i prodotti che derivano da una certificata agricoltura biologica sono richiesti sempre di più dai mercati nazionali e internazionali. La dimostrazione del successo di questa azienda è che quando è nata, negli anni ’80, era gestita solo da 2, mentre oggi sono 15.

Accademia Kronos ha concluso il suo intervento offrendo al Sindaco di Gallese la bandiera “Io Faccio la mia parte”. Il responsabile della rete legale di Accademia Kronos, l’Avv. Ottavio Capparella ha poi ribadito ai presenti la disponibilità di assistenza legale contro esposti, denunce e minacce da parte di chi invece avvelena i campi. Il Direttore Ennio La Malfa ha chiarito che non si è contro i noccioleti, ma contro i metodi chimici che avvelenano l’ambiente e minano la salute non solo degli agricoltori, ma anche dei cittadini inermi.

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