a cura del Prof- Luigi Campanella

Da uno studio del Dipartimento di Salute Pubblica della Sapienza emerge un risultato che fa riflettere circa l’abbandono della plastica come materiale contenitore in favore di altri materiali.

Sono stato anche io un sostenitore del fatto che meglio di tante bottiglie d’acqua, il cui contenitore deve poi essere smaltito, sarebbe disporre di bottiglie di materiale duraturo che possono essere ricaricate con le bevande desiderate. Oggi però la ricerca a cui faccio riferimento ci dice che i contenitori alternativi alla plastica (vetro a parte) – ne soni stati testati 20 tipi diversi – sono caratterizzati da una grande variabilità di cessione di elementi, in particolare metalli: alluminio, cromo, piombo, nichel, manganese, rame, cobalto.

La variabilità dipende ovviamente dal materiale base e dalle modalità di lavorazione. Questi dati obbligano a roconsiderare il giusto traguardo della riduzione della plastica usa e getta nella sua più completa visione. Al momento, quindi, risulta ancora il vetro il materiale più idoneo per contenere liquidi/bevande.

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