sopra un’immagine satellitare: a sinistra la situazione dell’Ozono il 29 di marzo (si nota ancora il “buco”, colorato di blu), mentre a destra la ricomposizione dell’Ozono il 25 di aprile.

Ad inizio aprile avevamo dato la notizia che nell’alta atmosfera dell’Artico era comparso un gigantesco Buco dell’Ozono, ma oggi 5 maggio dobbiamo registrare (un po’ increduli, ma felici) che il temuto Buco dell’Ozono Artico non c’è più!

Ora i climatologi indagano su questo insolito fenomeno, si perché nel passato la chiusura di un buco d’ozono avveniva quasi sempre in tempi più lunghi e non in modo fulmineo come in questo caso.
Ormai non dovremmo più meravigliarci di nulla… ma in ogni caso le notizie positive sono sempre ben venute!

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Cari amici, siamo prossimi al rinnovo del direttivo, al quale vi chiedo di essere presenti sia come potenziali eletti sia come elettori. In questi 3 anni, abbiamo vissuto momenti difficili. Quest’anno abbiamo affrontato una tremenda pandemia, che ha determinato moltissimi ammalati e tanti morti. Numerosissime persone lasciate sole, abbandonate al loro destino senza il conforto di un proprio caro. Così, ad un certo punto, i sanitari, in mancanza di mezzi e risorse, hanno fatto una scelta dolorosa e angosciante: chi salvare e chi lasciare andare.

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