sopra un’immagine satellitare: a sinistra la situazione dell’Ozono il 29 di marzo (si nota ancora il “buco”, colorato di blu), mentre a destra la ricomposizione dell’Ozono il 25 di aprile.

Ad inizio aprile avevamo dato la notizia che nell’alta atmosfera dell’Artico era comparso un gigantesco Buco dell’Ozono, ma oggi 5 maggio dobbiamo registrare (un po’ increduli, ma felici) che il temuto Buco dell’Ozono Artico non c’è più!

Ora i climatologi indagano su questo insolito fenomeno, si perché nel passato la chiusura di un buco d’ozono avveniva quasi sempre in tempi più lunghi e non in modo fulmineo come in questo caso.
Ormai non dovremmo più meravigliarci di nulla… ma in ogni caso le notizie positive sono sempre ben venute!

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In piena pandemia, all’inizio della seconda ondata con aumenti esponenziali dei casi positivi soprattutto in Europa, con valori che oscillano tra i 10.000 e 30.000 positivi al giorno, in attesa di un vaccino sicuro ed efficace, l’unica arma che ci permetterà di sopravvivere al virus, senza subire danni al nostro stato di salute, come già detto in articoli precedenti, è quello di rinforzare il nostro sistema immunitario.

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