Papa Francesco ha chiesto perdono agli Indios del Chiapas

Papa Francesco ha chiesto perdono agli Indios del Chiapas

a cura di Daniela Rosellini

Durante il suo recente viaggio in Messico, Papa Francesco, a San Cristobal de Las Casas, in Chiapas, ha celebrato una messa appositamente per le comunità indigene. I nativi, riuniti nel Centro Sportivo Municipale, erano in cinquantamila, la maggior parte dei quali, arrivata la notte prima, aveva viaggiato per ore per poi dormire all’aperto. Ma il Papa li ha subito gratificati officiando anche nelle loro lingue: tseltal, ch’ol e tzotzil.

Arrivato sul palco con un pastorale intagliato da un Indio, ha chiesto subito “perdono” per le “sistematiche” incomprensioni ed esclusioni subite dalle locali popolazioni, per le spoliazioni delle loro terre: “Che tristezza! Quanto farebbe bene a tutti noi fare un esame di coscienza e imparare a dire: perdono!. Il mondo di oggi, spogliato dalla cultura dello scarto, ha bisogno di voi!” e poi, citando la sua enciclica ecologica “Laudato sì”, ha lodato il loro rapporto con la Terra:

Fra i poveri più abbandonati e maltrattati, c’è la nostra oppressa e devastata Terra, che geme e soffre le doglie del parto – La sfida ambientale che viviamo e le sue radici umane ci toccano tutti. Di fronte a una delle maggiori crisi ambientali della storia, non possiamo più far finta di niente, e in questo voi avete molto da insegnarci, perché i vostri popoli, come hanno riconosciuto i vescovi dell’America Latina, sanno relazionarsi armonicamente con la Natura, rispettata come “fonte di nutrimento, casa comune e altare del condividere umano” (documento di Aparecida, 472).

il Papa in Messico

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