Da un oceano, quello indiano, che risulta il più caldo degli altri, non c’è che attendersi fenomeni meteo estremi. Così da qualche anno si nota un crescendo di energia nelle tempeste tropicali e nei tifoni che si abbattono sulle regioni asiatiche e che, inevitabilmente, causano nubifragi, frane disastrose e tante vittime umane.

Alcuni giorni fa nel Kashmir il grande fiume Jhelum è straripato in molte località allagando 23 villaggi, causando al momento 22 vittime accertate e oltre 100 dispersi, tra questi i passeggeri di un autobus che è stato travolto dalle acque in piena del fiume. Nel Kashmir meridionale in 24 ore sono cadute più di 150 mm di pioggia, un record rispetto al passato. Colossali frane, hanno interrotto importanti vie di comunicazione sia stradali che ferroviarie.

Anche la Corea del Sud è in piena emergenza, qui addirittura nella città portuale di Busan in un ora sono caduti ben 240 mm di pioggia. Un autobus pieno di viaggiatori è stato trascinato dalle acque e affondato sotto gli occhi di centinaia di persone. Gli occupanti sono quasi tutti affogati. Purtroppo il periodo dei monsoni terminerà a metà ottobre, per cui dobbiamo temere altri disastri climatici.

Kasmir meridionale nubifragio

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Non molto tempo fa avevamo parlato temendo che sarebbero potuti ripetersi i fenomeni meteoclimatici del 2018, ossia gelo e neve sull’Italia. Questo perché l’aumento della temperatura su tutta la biosfera terrestre influisce sul vortice polare, fino a romperlo e cosi "liberare" le correnti gelide imprigionate sull’asse del polo artico, spingendole più a sud fino da noi sul bacino del Mediterraneo.

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