Una natura scatenata, ma per qualcuno arrabbiata contro l’uomo che continua a violentarla, si sta “vendicando” verso quelle nazioni che più l’hanno devastata, così negli USA, dove gli Stati del Texas e del Kansas da un paio di anni stanno subendo tornado da record e piogge da “diluvio universale”. In particolare il Texas che dall’inizio dell’anno ad oggi ha visto tornado eccezionali e piogge a “carattere tropicale” che hanno devastato campi e città. Tra lunedì e mercoledì della passata settimana sono caduti oltre 500 mm di pioggia, una quantità da record che non si era mai verificata. Al momento sono 11 le vittime accertate, ma sono decine i dispersi. Morti centinaia di capi di bovini.

La furia devastatrice del clima impazzito si è poi riversato sul Pakistan, in particolare nella provincia di Islamabad, piogge torrenziali e venti che hanno sradicato alberi e fatto volare tetti hanno anche causato 15 vittime e centinaia di feriti.

L’offensiva devastatrice del clima si è fermata anche in Europa e in particolare tra la Francia, il Belgio, la Romania e il sud della Germania. In totale le vittime accertate da questa eccezionale ondata di maltempo sono 15, ma si teme un numero maggiore perché mancano all’appello decine di persone. Per gli esperti una piena della Senna così non si era mai vista. Il fiume è esondato su campagne e città poste lungo il suo percorso (vedi foto). Allagati anche alcuni borghi periferici di Parigi. Anche qui ci sono state delle vittime e migliaia i senzatetto.

Il centro meteo francese ha dichiarato che maggio 2016 è risultato il più piovoso degli ultimi 100 anni. La colpa ovviamente è attribuibile alla maggiore energia termodinamica che il riscaldamento globale imprime al clima terrestre: più caldo più evaporazione, più evaporazione più nubi, più nubi più piogge…

alluvione a Houston

La disastrosa alluvione ad Houston (Texas). (fonte immagine: nbcnews.com)

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La rituale disamina della stima delle temperature medie globali dell’anno passato, mediante l’analisi dei dati grezzi e grigliati, mostra come il 2017 non abbia battuto il record stabilito un anno prima dal 2016, ma ci sia andato comunque molto vicino. Infatti, nella classifica degli anni più caldi, il 2017 si colloca al secondo posto sopra il 2015, con valore di anomalia, + 0,51o °C rispetto al periodo 1981-2010, +1o °C rispetto all’inizio del secolo.

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