Più di 2000 persone sono morte per i monsoni in India, Pakistan, Nepal e Bangladesh

Più di 2000 persone sono morte per i monsoni in India, Pakistan, Nepal e Bangladesh

A causa dei monsoni stagionali eccezionalmente violenti con conseguenti alluvioni e frane, che hanno interessato questo agosto, più di 2000 persone sono morte in India, Pakistan, Nepal e Bangladesh e milioni di persone hanno dovuto abbandonare le proprie case.

In India gli stati più colpiti sono l’Uttar Pradesh e il Bihar, che si trovano nel nord del paese: in Uttar Pradesh ancora non si ha un conto definitivo delle vittime, mentre sono più di 100 mila persone che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni; in Bihar sembra ci siano state le maggiori vittime e gli sfollati più di 400 mila. Si parla della peggiore alluvione dal 2008. Nello stato dell’Assam sono morte centinaia di persone, stessa cosa nel Bengala Occidentale.

Alle alluvioni si sono aggiunte gigantesche frane che hanno seppellito centinaia di case. Stessi gravi bilanci di vittime e di abitazioni distrutte in Nepal, almeno un quinto dei 28 milioni di abitanti del paese sono stati colpiti dalle alluvioni, che secondo le Nazioni Unite sono le peggiori degli ultimi 15 anni. Situazione catastrofica In Bangladesh, nazione quest’ultima vittima quasi ogni anno di alluvioni e frane.

Per i climatologi questa particolare “virulenza” dei monsoni stagionali sulle nazioni asiatiche è da considerare “un regalo” dei cambiamenti climatici. Infatti si sa che più sono caldi gli oceani e maggiori e più disastrosi sono gli eventi meteo che ne derivano.

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