a cura di Daniela Rosellini (fonte: Greenbiz)

La Siria è uno di quei luoghi del mondo dove i nostri antenati hanno imparato per la prima volta l’agricoltura, una pratica da cui è nata la civiltà moderna. I campi coltivati attorno ad Aleppo hanno sostenuto l’umanità per decine di migliaia di anni. Sono stati tra i primi a produrre grano, orzo e le altre colture che hanno reso popolare la “mezzaluna fertile”. Un piccolo gruppo di scienziati di ICARDA, la banca dei semi agricoli della Siria, ha perciò deciso di agire in difesa dei semi delle varietà tipiche del territorio e, nel bel mezzo della guerra, ha rischiato la vita per preservare l’antico patrimonio agricolo della regione e difendere la biodiversità, oltre ad una cultura millenaria. Gli scienziati si stanno impegnando a difendere quasi 150 mila campioni di semi e per questo motivo hanno ricevuto il Premio Mendel a Berlino.

Conservare i semi è diventato della massima importanza di fronte al cambiamento climatico, che rappresenta una seria minaccia per le coltivazioni e per la sicurezza alimentare nei Paesi in via di sviluppo. Ora la maggior parte dei campioni di semi salvati, verrà tenuta in sicurezza in una struttura speciale a Svalbard, nel nord della Norvegia, realizzata per custodire e conservare l’ICARDA, la banca dei semi siriana, in maniera ottimale. Tale banca ha rappresentato il patrimonio genetico dell’agricoltura universale, con piante provenienti da circa 128 Paesi.

La rivoluzione agricola di 10 mila anni fa ha portato alla nascita di prodotti agricoli che sono in uso ancora oggi, ma che spesso sono in pericolo per via delle minacce del clima e delle malattie. Attualmente l’agribusiness si concentra su una cerchia sempre più ristretta di sementi, preferendo la monocoltura, considerata più efficiente nella produzione ma, purtroppo, espone le piante a maggiori rischi di malattia. Secondo gli esperti, con la diffusione di patologie tra le coltivazioni moderne, potrebbe diventare vitale ricorrere a varietà di altri tempi, che possano sostituire quelle di oggi, ecco perché i semi antichi non dovranno scomparire e perché è così importante salvaguardare il loro patrimonio genetico.

Semi

Articoli correlati

COMMENTA

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.