a cura del Prof. Luigi Campanella

Il modo più efficace per prevenire i problemi della tiroide – dice Massimo Tonacchera, professore associato di Endocrinologia e coordinatore nazionale Comitato della prevenzione della carenza iodica – è assumere iodio in quantità adeguate; questo elemento è il costituente essenziale degli ormoni tiroidei. La carenza di iodio anche lieve, che affligge ancora alcune aree del nostro Paese, può provocare conseguenze anche gravi soprattutto se si verifica durante la gravidanza o la prima infanzia. Un’alimentazione che apporti l’adeguata quantità di iodio è quindi la prima regola da seguire per mettere in atto la prevenzione primaria: Pesce, latte, pasta, pane e ovviamente, sale iodato sono gli alimenti fondamentali per somministrare iodio all’organismo.

In presenza di ipotiroidismo – spiega Luigi Bartalena, presidente dell’associazione italiana della Tiroide (Ait) – la terapia sostitutiva è attuata impiegando la levotiroxina, che è il principale ormone prodotto dalla tiroide. In un epoca di medicina sempre più personalizzata, ogni paziente deve essere monitorato perché la quantità di ormone necessaria per riportare in equilibrio lo stato tiroideo varia da individuo a individuo in rapporto anche a variazioni dell’assorbimento del farmaco.

Oggi sono disponibili diverse formulazioni di levotiroxina: dalle classiche compresse, alle capsule molli e alle fiale monodose liquide per uso orale, che possono essere assunte insieme alla colazione e possono quindi meglio adattarsi alle esigenze del singolo paziente.

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E’ ormai indiscutibile che la genomica è la scienza sulle cui evidenze si erigerà la moderna e scientificamente fondata "medicina della prevenzione", che, per il bene delle persone e della società, ci auguriamo possa sostituire quanto prima l’attuale e ormai superata "medicina sintomatologica", la medicina del solo sintomo e del solo farmaco, incurante delle sofferenze umane ed insensibile alla prevenzione delle patologie.

Nel suo lungo storico cammino conoscitivo la mente umana spesso si disperde, anzi il più delle volte è indotta a farlo dai potenti interessi economici delle lobby che prosaicamente governano il mondo, in generiche approssimazioni, che nella realtà quotidiana si traducono nell’impossibilità di fornire alle persone un modello esistenziale sereno, una buona salute e un’alta qualità di vita.

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